spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
lunedì 20 Maggio 2024
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    Donna, Diritti, Democrazia. A San Casciano sorellanza alle donne iraniane

    Domenica 5 marzo alle ore 17 la comunità sancascianese incontrerà un gruppo di donne iraniane per le vie del centro storico

    SAN CASCIANO – Tre D per raccontare le tante sfaccettature del mondo femminile, legate al contesto sociale, professionale, culturale, economico e ambientale.

    D come “Donna, Diritti, Democrazia”: questo il titolo che il Comune di San Casciano ha dato al ricco programma di eventi che animerà gli spazi pubblici e i luoghi della cultura sancascianese, le vie del centro storico, la biblioteca e il teatro comunale, dedicati alla Giornata internazionale dei diritti della donna che si celebra l’8 marzo.

    Un programma di iniziative, denso e trasversale, quello promosso e organizzato dalla giunta comunale, che si estende per tutto il mese di marzo.

    E spazia dalla narrazione di testimonianze, letture, proiezioni di docufilm alla presentazione di libri, spettacoli teatrali e incontri di approfondimento sul futuro delle donne lavoratrici.

    Uno degli eventi centrali del carnet, in programma domenica 5 marzo alle ore 16.30, è l’iniziativa coordinata dalla presidente della commissione Pari opportunità del Comune di San Casciano Paola Malacarne.

    Un incontro di sguardi, parole e sentimenti che vuole esprimere sorellanza, solidarietà, vicinanza alle donne iraniane.

    Sono più di 50 le cittadine e i cittadini di San Casciano che prenderanno parte alla manifestazione.

    Percorrendo un breve tragitto a piedi, dalla Torre dell’orologio alla biblioteca comunale, i cittadini-lettori rievocheranno in prima persona alcune delle drammatiche storie di donne e uomini schiacciati, se non uccisi dalla violenza del regime nel loro Paese.

    Per poi raggiungere la biblioteca, in via Roma, dove incontreranno un gruppo di donne iraniane del Comitato Donne Vita e Libertà. L’iniziativa vede la partecipazione degli attori Paolo Ciotti ed Elena Miranda.

    L’evento, organizzato mercoledì 8 marzo alle ore 17 nella frazione de La Romola, si inserisce nel quadro delle iniziative e di un più ampio progetto culturale con cui l’amministrazione comunale vuole far emergere la memoria delle donne invisibili, cancellate dalla storia.

    A coloro che hanno contribuito al progresso culturale e scientifico della società la giunta comunale ha dedicato vari spazi pubblici nel capoluogo e nelle frazioni, tra cui giardini, archi, parcheggi e piazzali.

    È così che il genio della scienziata polacca Marie Curie, vincitrice di due premi Nobel, darà nome e identità ad un vicolo della frazione de La Romola.

    All’inaugurazione saranno presenti il sindaco Roberto Ciappi con la partecipazione della scuola dell’infanzia di Chiesanuova e le classi 1A e 4A della scuola primaria “Gianni Rodari”.

    “Il mio pensiero rivolto al mondo femminile è prima di tutto un grazie sentito e convinto  – dichiara il sindaco Roberto Ciappi – un attestato di grandissima vicinanza a tutte le donne del mondo, in particolare a coloro che soffrono, alle vittime di violenza fisica e psicologica”.

    “Alle donne che si prendono cura degli altri – prosegue – alle figure professionali, a tutte le lavoratrici nei diversi settori economici, sociali, culturali, alle donne che operano nel mondo del volontariato e dell’associazionismo. Che con determinazione e passione contribuiscono al progresso e al benessere della comunità”.

    “Affrontando e superando le tante difficoltà che si presentano lungo il cammino – conclude – offrendo un esempio virtuoso, un modello di vita sostenibile, altruistico, solidale dedicato all’impegno civico e alla cittadinanza attiva e responsabile”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...