SAN CASCIANO – Alla fine, nonostante tutto, la Festa del Volontariato sancascianese ha registrato circa 2mila presenze nell’arco della quattro giorni dell’edizione ridotta e semplificata organizzata da oltre 20 associazioni di volontariato e dal Comune di San Casciano.
“Tutti gli eventi si sono tenuti nel massimo rispetto delle misure anti Covid – dichiara il presidente della Festa Daniele Cavari – ci siamo attenuti scrupolosamente alle linee guida del Governo per il contenimento dell’emergenza sanitaria”.
“Mettendo a sedere – prosegue – in forma distanziata, tutte le persone che hanno fatto ingresso al Parco del Poggione, allestendo un doppio percorso per l’accesso e l’uscita”.
“Abbiamo posizionato – specifica – ogni sera, centinaia di sedie per rendere possibile la fruizione degli eventi e una squadra di 15 volontari che abbiamo potenziato con alcuni steward, incaricati di monitorare soprattutto i più giovani, nel rispetto delle norme governative come l’utilizzo obbligatorio delle mascherine e le corrette condizioni di distanziamento”.
La Festa del Volontariato che si è svolta senza il tradizionale servizio di ristorazione ha proposto eventi di qualità, tra musica, cabaret, letteratura, giochi e attività all’aperto.
“Siamo soddisfatti dell’esito della rassegna – ha rilevato il sindaco Roberto Ciappi – che ha vissuto senza dubbio un’edizione straordinaria, le capacità organizzative dei volontari, la logistica ben congegnata e l’attenzione mostrata dal pubblico si sono rivelate efficaci ai fini della versione ridimensionata”.
“Siamo molto contenti – ha precisato – anche dell’esito negativo dei 230 test sierologici effettuati nella serata clou della manifestazione”.
“I test sierologici – ha concluso Ciappi – sono stati effettuati gratuitamente sui giovani che ne hanno fatto richiesta su base volontaria nell’ambito della campagna di prevenzione regionale “Movida si…cura”, promossa nei luoghi di vita notturna frequentati dai ragazzi”.
La Festa del Volontariato sancascianese conferma gli obiettivi solidali e umanitari che ne caratterizzano l’identità collettiva.
“Continuiamo ad aiutare concretamente San Casciano – conclude il presidente Daniele Cavari – destineremo l’incasso delle serate ai bisogni delle famiglie che hanno risentito degli effetti negativi della crisi economica”.
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