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domenica 26 Giugno 2022
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    Filosofi, insegnanti, storici, psicologi: volontari insegnano alla “Libera Università” di San Casciano

    Biblioteca comunale, un servizio pubblico accessibile a tutti. Con i prof del tempo libero la cultura circola libera e volontaria

    SAN CASCIANO – Nell’Ottocento, alle origini della biblioteca sancascianese i libri venivano donati. Oggi i saperi, diffusi tra le sale e gli scaffali di via Roma, si offrono come elementi centrali del servizio pubblico, spazi e opportunità di conoscenza fruibili e accessibili a tutti.

    La storia continua, ed è nutrita dal volontariato locale. Un atto responsabile e solidale che nasce dall’amore per la cultura e la necessità di condividerla con la comunità.

    Tra i “prof del tempo libero” che insegnano, si confrontano e attivano occasioni di approfondimento e riflessione con i corsi e le attività della “Libera Università” di San Casciano, iniziativa promossa e organizzata dalla biblioteca comunale, ci sono persone davvero speciali.

    Cittadine e cittadini di San Casciano e del mondo che da svariati anni trasmettono interessi culturali, passioni umanistiche e scientifiche e mettono a disposizione il loro sapere, il loro sapere in modo volontario e con l’intento di collaborare per la crescita socio-culturale del territorio in cui vivono.

    C’è chi, come Maria Grazia Sandrini, professore di Filosofia teoretica all’Università di Firenze, ora in pensione, tiene corsi in questa specifica materia perché ritiene che la filosofia si identifichi con la vita stessa, e ognuno possa trovarvi le risposte alle proprie domande.

    “La filosofia è parte integrante della nostra esistenza – spiega Sandrini – perché affronta i temi con rigore e metodo e può aiutare i cittadini ad acquisire senso di responsabilità civile e morale e a pensare in modo autonomo e critico”.

    Ai benefici della psicologia si affida invece Tommaso Ciulli, psicologo e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale e direttore della ricerca presso Idego, una società che si occupa di psicologia digitale e consulente per l’Università di Trento per la redazione di progetti relativi all’intelligenza artificiale e alla psicologia.

    “Credo che alla base del benessere di una comunità – commenta – ci sia una cultura psicologica da coltivare, promuovere e sviluppare con ogni forma di comunicazione, questa è un’occasione importante per divulgarla”.

    Amante della storia dell’arte, Mesi Bartoli tiene i suoi corsi alla “Libera Università” di San Casciano per trasmettere la conoscenza dell’arte italiana ed in particolare quella fiorentina.

     “La mia più grande soddisfazione – precisa la docente di Storia dell’Arte al Centro europeo di Restauro di villa La Petraia a Firenze – è lo sguardo curioso e interessato delle persone che frequentano le mie lezioni”.

    “Credo – riflegtte – che suscitare e stimolare il desiderio di andare a visitare una mostra, dedicarsi ad una gita museale per conoscere ed esplorare quel grande patrimonio storico artistico che rende unico al mondo il nostro Paese, sia la risposta più gratificante per chi investe sul volontariato culturale”.

    L’esperienza di Franca Sozzoni, italo-australiana, ex-insegnante di lingua inglese negli istituti superiori di Firenze, rappresenta un’altra colonna portante della “Libera Università” di San Casciano.

    “Da molti anni gestisco conversazioni in lingua inglese – racconta – perché ritengo fondamentale che ognuno di noi, in qualche modo, possa contribuire alla vita culturale e civile del nostro territorio. Il mio obiettivo è anche quello di dare una mano ai più giovani nella conoscenza della lingua inglese, forse studiata troppo superficialmente a scuola”.

    È la passione profonda per la cultura umanistica che spinge Andrea Castrucci, insegnante di Lettere presso una scuola secondaria di primo grado del territorio chiantigiano, ad aver avviato “Storie di libri”, un ciclo di incontri caratterizzato da un’ampia partecipazione di lettori cresciuti nel corso degli anni.

    Il suo non è solo un laboratorio letterario in cui i testi si leggono, si condividono, si analizzano ma uno spazio di riflessione che induce ad aprirsi e tendere verso l’altro, alla scoperta di tradizioni e identità di popoli e culture lontane.

    “La lettura, la letteratura e più in generale la cultura – rimarca Castrucci – è un’arma potentissima contro la paura del diverso, uno strumento da mettere in pratica tutti i giorni che può aiutarci a capire il vero senso della vita, una dimensione fatta prima di tutto di rispetto, dialogo e convivenza civile”.

    Stefania Mori, maestra in pensione, impegnata nell’incremento nelle biblioteche scolastiche, interpreta l’insegnamento come un’attività solidale ed educativa, in grado di integrare e favorire conoscenze e relazioni tra le persone.

    Nei suoi corsi di legatoria l’amore per la grammatica si è declinato nel percorso di valorizzazione e conservazione del libro come oggetto fisico.

    “Il libro è un documento prezioso – sottolinea – che porta con sé storie, pezzi di vita, narrazioni immagini di uno, tanti percorsi di memoria che abbiamo il compito di tutelare e salvaguardare, sono felice quando posso mettere a frutto la mia esperienza insegnando ad altri ad aver cura delle nostre radici”.

    E conclude con un appello: “Invito coloro che hanno del tempo libero a costruire ponti di conoscenza, a farsi divulgatori di competenze e sensibilità tali da promuovere l’accessibilità, piena e totale della cultura, un diritto di tutti, per tutti”.

    Il ricco programma della “Libera Università” di San Casciano è ideato e allestito dal bibliotecario Marco Rossetti, della biblioteca comunale di San Casciano.

    “Rivolgo un sentito ringraziamento a tutte le cittadine e i cittadini – afferma l’assessora alla cultura Maura Masini – che hanno collaborato negli anni e si impegnano nella realizzazione dell’attività dei corsi della biblioteca”.

    “Un patrimonio di saperi – prosegue orgogliosa – che dà qualità all’offerta culturale dedicata alla formazione permanente per adulti”.

    “Il cartellone che ripartirà fra alcune settimane – conclude – con una vasta gamma di opportunità vuole essere di stimolo soprattutto alle esigenze dei più giovani, oltre ai corsi tradizionali, proporremo specifici incontri sulla cultura digitale”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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