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lunedì 18 Ottobre 2021
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    Frantoio del Grevepesa: sabato 16 ottobre porte aperte per il primo pomeriggio di frangitura

    Dalle 16 alle 19 si potrà osservare in diretta la frangitura del primo olio nuovo, gustare una merenda e acquistare in anteprima il prodotto: tutte le info per partecipare

    GABBIANO (SAN CASCIANO) – Ci siamo, si frange! Sono giorni febbrili nei frantoi chiantigiani, dove “rombano i motori” per l’inizio della campagna olearia 2021.

    Anche al Frantoio del Grevepesa di Gabbiano, al “confine” fra i comuni di San Casciano, Impruneta e Greve in Chianti, fervono gli ultimi preparativi.

    Frantoio del Grevepesa che quest’anno ha deciso di celebrare l’avvio della frangitura aprendo le porte a chi vorrà vederlo e visitarlo.

    Sabato 16 ottobre infatti, l’invito è a scoprire il primo olio nuovo (anzi “novo”) della stagione, per un pomeriggio tutto da vivere.

    Dalle 16 alle 19 sarà infatti possibile assistere alla prima frangitura dell’anno, visitare il frantoio, conoscere il nuovo impianto di molitura e scoprire tutti i servizi offerti dal Frantoio del Grevepesa.

    Sarà offerta una gustosa merenda a base di olio nuovo, disponibile anche in vendita in anteprima per i visitatori.

    Per suggellare l’importanza della giornata, saranno presenti anche i sindaci di San Casciano (Roberto Ciappi) e Greve in Chianti (Paolo Sottani).

    “Facciamo dop Chianti classico, Igp toscano e biologico” ci spiega Filippo Legnaioli, presidente della cooperativa del Frantoio del Grevepesa, 180 soci fra San Casciano, Impruneta, Greve in Chianti, Chianti fiorentino, Chianti Classico e zone limitrofe. 

    “Qui in frantoio – prosegue Legnaioli – si può venire ad acquistare i nostri prodotti durante tutta la campagna. O anche direttamente nel nostro punto vendita a Greve in Chianti“.

    “Facciamo tutti blend – prosegue nella spiegazione – E in più proponiamo il nostro prodotto di eccellenza, in bottiglia serigrafia. E’ la migliore produzione olearia dell’anno in corso selezionata dal nostro panel interno: si chiama “O!”, e lo produciamo sempre in un quantitativo limitato”. 

    La grande novità di quest’anno, che potrà essere vista all’opera anche sabato 16 ottobre, “è la nuova linea tecnologica della TEM (Toscana Enologica Mori) – dice orgoglioso Legnaioli mentre ce la mostra – che lavorerà accanto a quella che già avevamo, della Pieralisi“.

    “Da quest’anno – conclude – con lo scopo di migliorare ancora la qualità dell’extravergine prodotto al Grevepesa, i nostri soci potranno contare sulla disponibilità di un container frigo ove posizionare le olive nel breve tempo che intercorre fra il ricevimento e la lavorazione. Ciò consentirà di impedire l’innesco di qualsiasi processo di fermentazione dei frutti a beneficio di una qualità superiore“.

    Info

    (CONTENUTO SPONSORIZZATO)

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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