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martedì 23 Aprile 2024
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    Grande festa al Bargino: Emilio Checcucci, cento anni e mille mestieri in tasca

    Il secolo di vita celebrato con i familiari e il sindaco Roberto Ciappi: "Uomo forte, grintoso, innamorato del suo territorio"

    BARGINO (SAN CASCIANO) – Nella frazione del Bargino è considerato un vero e proprio maestro dell’arte dell’arrangiarsi con i suoi trentasei diversi mestieri sperimentati da giovane e acquisiti professionalmente da adulto.

    Anche ora che ha raggiunto la straordinaria soglia dei cento anni Emilio Checcucci spicca nell’albo d’oro di famiglia per non aver mai sprecato un’opportunità di lavoro ed essersi misurato nei campi più diversi.

    Nato… pronto, dedito al lavoro, sempre con le mani in pasta, il nonno chiantigiano è il simbolo di quella generazione postbellica, animata dal desiderio di ricostruire, risollevare le sorti del Paese e tornare a generare una speranza per il domani con il lavoro, la cultura dei diritti, il rispetto dell’altro.

    Emilio si è rimboccato le maniche operoso, dinamico, attivo in ogni contesto possibile: dalla carpenteria alla falegnameria, dalla meccanica all’idraulica, dall’edilizia alla calzoleria.

    Intraprendenza, determinazione e coraggio sono state le qualità che fin da ragazzo hanno permesso al centenario, che vive nella frazione sancascianese circondato dall’affetto del figlio, della nuora e di tre nipoti, di indossare tute e camici dei mestieri più diversi.

    E intraprendere decine di esperienze artigianali, anche in tempo di guerra, attestate da un libretto del lavoro debitamente compilato a partire dagli anni ’40.

    Un documento storico, segnato dal trascorrere del tempo, che continua a conservare gelosamente e a mostrare con orgoglio quando se ne presenta l’occasione.

    Insieme al figlio Vasco, Emilio Checchucci, classe 1924, ha condiviso un momento speciale per esibire il suo curriculum professionale, uno dei più importanti traguardi della vita.

    E’ stata la festa del centesimo compleanno, un anniversario gioioso condito da sorrisi, baci, abbracci dei nipoti e delizie preparate in casa dalla nuora Anna, che hanno rallegrato il nonno ancora in formissima, pieno di ricordi nitidi che testimoniano un passato denso di emozioni. Immancabile all’appuntamento secolare il sindaco Roberto Ciappi che si è presentato alla cerimonia con un omaggio floreale per Emilio, misto di tulipani, margherite e tanta stima.

    “E’ stata una gioia conversare con Emilio, un uomo forte, grintoso, innamorato del suo territorio di origine – ha dichiarato il sindaco Ciappi – e insieme a lui sfogliare le pagine ingiallite dal tempo del libretto del lavoro”.

    “Che lo vede all’opera dal 1942- sottolinea – in qualità di ragazzo, manovale, artigiano e così via, quante storie, quante avventure in quella che è stata una vita dedita al lavoro e alla cura della famiglia”.

    “Di Emilio – conclude il sindaco – mi ha colpito soprattutto una riflessione. Mi ha detto: ciò che mi rende felice e soddisfatto non è tanto il passato, ciò che ho vissuto da cui certamente è scaturito un importante bagaglio che mi ha formato e arricchito, ma il presente, momenti come questi, vissuti insieme ai miei cari, nell’abbraccio affettuoso della famiglia, allungano la vita, eccome se la allungano, e donano serenità”.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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