lunedì 18 Gennaio 2021
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    Il 4 agosto in cui a San Casciano piombò l’inverno: un nubifragio pazzesco. I danni, le immagini

    Il nostro "viaggio" nei punti più critici del capoluogo. Che poi sono quelli in cui, anche in passato, i temporali hanno causato danni

    SAN CASCIANO – Il violento nubifragio che si è abbattuto su San Casciano nel pomeriggio di martedì 4 agosto, oltre a fare nuovi danni ai negozi che si sono visti entrare l’acqua all’interno, è stato un po’ la fotocopia di situazioni precedenti.

    # VIDEO & FOTO / Nubifragio su San Casciano: grandine, diluvio. Fiumi d’acqua nel centro storico

    I punti nevralgici sono in piazza Zannoni, la “Stazione”, dove si sono allagati il bar, la pasticceria, e l’edicola.

    Ancora una volta la causa sono le fogne otturate e la pendenza del marciapiede che fa da “scivolo”: quando piove più forte del solito i negozianti si devono armare subito di scopa.

    Altro punto critico quello di via Dante Alighieri, all’altezza della piscina, dove l’unica fogna non riesce a smaltire l’acqua, trasformando così il piano stradale in una vasca.

    E poi via Terracini, dove si stanno completando i lavori di Publiacqua: qui la fortuna è stata che per via del cantiere il semaforo ha regolato il traffico senza creare particolari ingorghi. Ma anche lì il problema rimane la fognatura.

    Altro punto nevralgico la curva sul viale Pertini che porta alle scuole, per fortuna grazie ai volontari sono state fatte delle frecce sul muro che stanno ad indicare le tre fogne, così si va a colpo sicuro a liberare le otturazioni.

    Stavolta anche i negozi del centro, quelli che di solito sono immuni, hanno avuto il loro daffare per spazzare via l’acqua.

    Tra l’altro in via Roma, angolo Piazza Pierozzi, si è staccato un pezzo di una grondaia. Che per fortuna non ha colpito nessuno.

    Anche i negozi di piazza della Repubblica, piazza dell’Erbe e via Borgo Sarchiani si sono allagati, non è stato facile impedire all’acqua (che in poco tempo ha trasformato le strade in fiumi) di entrare all’interno di abitazioni e negozi.

    Sembrava tutto finito quando dopo le 21 la custode della chiesa del Suffragio, in via Roma, ha voluto verificare se nella chiesa non ci fossero state infiltrazioni. Quando è entrata la sorpresa è stata di trovare tre sale del Museo Ghelli allagate.

    Diciamo subito che nessuna opera ha subito danni, l’acqua sembra essere entrata da una fogna esterna ostruita. La custode ha subito avvisato il sindaco e l’assessore alla cultura, che hanno inviato una squadra de La Racchetta di San Casciano per liberare le sale dall’acqua.

    Volontari della protezione civile de La Racchetta che, all’inizio con una sola squadra, hanno cercato di rimediare ai disagi per la viabilità, ma si sono prodigati anche per aiutare alcuni esercenti.

    Tante sono state le chiamate che hanno ricevuto e che, in base alle priorità, hanno cercato di risolvere. Volontari che magari si erano alzati alle 5 di stamattina per andare al proprio lavoro, per poi andare ad aiutare la popolazione e tornare alle loro case alle 23.

    Non vogliono “medaglie” da appuntare sul petto, nessuno encomio: sentirsi dire un semplice grazie per loro è sufficiente. A dir poco meritato, considerando tutto quello che fanno: dall’impegno a spegnere incendi a, come in questo caso, mettersi a combattere con l’acqua.

     

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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