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giovedì 30 Giugno 2022
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    La guerra e il passaggio del fronte visti da Montefiridolfi: 4 anni dopo torna “Babbino, babbino un ci lasciare”

    Un dramma teatrale in due atti, tratto dalle testimonianze di persone che hanno vissuto il passaggio del fronte nel 1944. In scena il 22 e il 25 aprile al circolo Acli del paese

    MONTEFIRIDOLFI (SAN CASCIANO) – Era il 2018 quando sul palco del circolo Acli di Montefiridolfi veniva messo in scena “Babbino, babbino un ci lasciare”.

    La guerra, il passaggio del fronte da queste zone nell’estate del 1944, con particolare attenzione all’eccidio di Pratale: in un dramma firmato da Gabriele Sani.

    Falegname, abituato a lavorare con le mani, nelle parole del testo ha messo la stessa sapienza artigiana. Modellandole una per una.

    Un dramma teatrale in due atti, tratto dalle testimonianze di persone che hanno vissuto il passaggio del fronte nel 1944: in particolare l’eccidio di Pratale e il ritorno a casa di chi era rimasto disperso nelle fiamme di un’Europa diventata un inferno.

    Così, quattro anni dopo, “Babbino, babbino un ci lasciare” torna proprio su quel palco del circolo Acli montigiano.

    Dove verrà messo in scena venerdì 22 aprile (ore 21.15) e lunedì 25 aprile (ore 17.30), con il patrocinio del Comune di San Casciano.

    Il muratore Gigi sarà interpretato dallo stesso Gabriele Sani; Andrea da Andrea Giannozzi; Agata da Agata Sani; Margherita da Margherita Calosi.

    Scenografie di Manuela Galli e Paolo Ermini; suggeritrice Michela Marchiani; luci di Adriano Fusi ed Elia Bacci; parte tecnica di Paolo Ermini; regia di Gabriele Sani.

    E’ consigliata la prenotazione dei biglietti al numero 3396685277.

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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