SAN CASCIANO – Sul tema dei lavori anti sismici in ponte alla scuola media “Ippolito Nievo” di San Casciano abbiamo già pubblicato una lettera di un gruppo di genitori.
Preoccupati che la logistica imponga la cancellazione di alcuni laboratori didattici (a tal proposito è stata convocata una riunione, proprio con i genitori, il 5 settembre).
Adesso riceviamo e pubblichiamo questa lettera aperta, indirizzata al sindaco Roberto Ciappi, da parte di Franca Raggi.
Che della scuola media “Ippolito Nievo”, in via della Libertà, è stata preside.
Caro Roberto,
Le scrivo questa lettera aperta in merito ai lavori previsti presso la scuola secondaria di primo grado “Ippolito Nievo”, che ho avuto il privilegio di dirigere per quindici anni.
Mi è stato riferito che, a causa degli interventi programmati, sarà necessario sospendere temporaneamente le attività dei laboratori scolastici.
Vorrei offrirle una testimonianza diretta: i laboratori non sono un “di più” della didattica, ma ne costituiscono il cuore pulsante. Sono spazi in cui si apprende in modo autentico, inclusivo e duraturo.
Quando arrivai a San Casciano alla fine degli anni Ottanta, erano in conclusione i lavori alla “Machiavelli” che avrebbero permesso alla “Nievo” di riacquisire gli spazi che erano stati temporaneamente condivisi con gli studenti della primaria.
Questo ci diede l’opportunità unica di avere uno spazio proprio per creare nuovi laboratori permanenti: science, arte, educazione tecnica, informatica, multimediale, e biblioteca.
Questi laboratori – insieme ad esperienze come il Viaggio della Memoria o il progetto Narrare la Storia, al quale lei stesso contribuì – hanno rappresentato una vera rivoluzione culturale per la scuola, sviluppando l’apprendimento in almeno quattro direzioni essenziali:
1. Apprendimento attivo e significativo
Nei laboratori gli studenti non apprendono passivamente, ma sperimentano, osservano, costruiscono. Così la conoscenza si radica in modo duraturo e profondo.
2. Competenze trasversali
Collaborazione, pensiero critico, problem solving, comunicazione: i laboratori permettono lo sviluppo di competenze che oggi sono indispensabili.
3. Inclusione e valorizzazione della diversità
Ogni alunno può trovare nei laboratori un modo personale di apprendere, che valorizzi le sue inclinazioni e i suoi talenti, spesso non visibili nella lezione frontale.
4. Orientamento e motivazione
Soprattutto nella fascia d’età della secondaria, i laboratori aiutano i ragazzi a scoprire chi sono, cosa amano fare, e li motivano ad apprendere con senso.
Per questo, da sua ex preside, le chiedo di fare tutto il possibile affinché anche gli studenti di oggi possano beneficiare di queste opportunità.
Con affetto e stima, Franca Raggi
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