Lettera aperta del Governatore della Misericordia di San Casciano: “Non abbiamo sfrattato i medici”

"La decisione di lasciare gli ambulatori di viale Corsini 21/22 ci è dispiaciuta molto e respingiamo le dicerie e le illazioni su una nostra responsabilità, a tutela del buon nome della Misericordia"

SAN CASCIANO – In questi giorni a San Casciano molte sono state le polemiche per lo spostamento della quasi totalità degli ambulatori dei medici di famiglia nei nuovi spazi in via del Cassero.

Polemiche che hanno coinvolto anche la Misericordia di San Casciano, che nei suoi locali di viale Corsini ospitava molti di questi medici.

Ed è il Governatore della stessa Confraternita, Roberto Cacciatori, a scrivere una lettera aperta in cui spiega ai sancascianesi come è avvenuto questo spostamento.

Lettera che riceviamo e pubblichiamo.

Nel mese di settembre a San Casciano c’è stato una cambiamento che ha coinvolto tutta la popolazione: i medici di base si sono trasferiti, nella quasi totalità, in via del Cassero.

Anche alcuni medici che ricevevano i loro pazienti nei locali acquistati pochi anni fa dalla Misericordia, ci hanno lasciato.

Purtroppo corre voce in paese che sia stata la Misericordia a dare lo sfratto ai medici, costringendoli a trasferirsi.

Con questa lettera voglio rimarcare e sottolineare che la Misericordia ha sempre fatto di tutto per accogliere i medici di famiglia.

La decisione di lasciare gli ambulatori di viale Corsini 21/22 ci è dispiaciuta molto e respingiamo le dicerie e le illazioni su una nostra responsabilità, a tutela del buon nome della Misericordia.

I rapporti con i medici di famiglia sono stati, sono e saranno sempre improntati alla collaborazione per il bene della popolazione.

Il Governatore pro tempore dell’Arciconfraternita

della Misericordia di San Casciano

Professor Roberto Cacciatori

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