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martedì 18 Giugno 2024
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    Assemblea soci ChiantiBanca: alla vigilia il MoVimento 5 Stelle San Casciano dice la sua

    Una forza politica che si esprime sulle dinamiche della Bcc è un inedito: "Rischio perdita cooperazione"

    SAN CASCIANO – Domenica 16 dicembre i soci di ChiantiBanca vanno in assemblea in quello che sarà l'ultimo passaggio prima dell'avvio della holding, nell'ambito della riforma delle Bcc del 2016.

     

    Un'assemblea prima della quale, e si tratta di un'inedito visto che in passato nessuna forza politica si è mai espressa sulle dinamiche assembleari del credito cooperativo chiantigiano, fa pubblicamente le sue riflessioni il MoVimento 5 Stelle di San Casciano.

     

     

    "Domenica – esordisce il M5S San Casciano – tutti i soci di ChiantiBanca voteranno per decidere se passare o no al gruppo Iccrea, e alcune considerazioni ci sembrano dovute. ChiantiBanca, come tutte le Bcc, doveva essenzialmente nel corso degli anni avere una trasformazione, una revisione che garantisse solidità nella struttura economica, vista la grande operazione di trasformazione delle banche in gruppi di capitali".

     

    "Questo – proseguono – ha generato una migrazione in capitali a controllo straniero, infatti ad oggi non c'è in Italia una sola banca italiana. Le sole banche "minori" erano e sono le Bcc, banche cooperative con azionisti di persone, cioè i consigli di amministrazione, e i soci sono rappresentati da una miriade di persone e aziende del territorio. Proprio quel territorio così produttivo fatto per lo più da artigiani e piccole e medie imprese".

     

    "Ma oltremodo – dicono ancora – le Bcc sono servite a promuovere il bene del territorio, il bene delle famiglie che lo compongono, con una serie di diversità peculiari che fanno di queste strutture un bene imprescindibile. Dobbiamo aggiungere a tutto questo una risorsa fondamentale: le Bcc, proprio per statuto, hanno garantito la sopravvivenza dall'associazionismo, del volontariato, e di tante altre realtà che ne fanno il motore pulsante sia a livello di tenuta economica, di strumento, di linfa, di crescita per tanti giovani e famiglie".

     

    "Stupisce – accusano – che tutto questo architettato cambiamento sia venuto proprio dal partito di sinistra (il riferimento è alla riforma delle Bcc del 2016 voluta dal Governo Renzi dopo il fallimento di un percorso di auto riforma delle stesse banche di credito cooperativo, n.d.r.), che diceva di voler stare vicino a queste anime popolari. Se accadesse questa migrazione verso una banca di capitali, il lavoro di tanti anni andrebbe perso, così come il senso vero della cooperazione".

     

    "Il nostro territorio – rilanciano – ha bisogno di una realtà come le Bcc, per rappresentare e mantenere i valori della coesione di comunità. Tanta gente ha creduto e dato fiducia alle Bcc in questi anni anche per il fondamento dei valori espressi, cooperazione, associazionismo, bene del territorio, crescita della comunità, crescita delle famiglie, crescita delle imprese. Noi che lavoriamo tra tanta gente sentiamo forte il desiderio che un bene prezioso come questo possa continuare".

     

    "Un movimento di tanta gente che tutti i giorni prova a far quadrato – proseguono – per garantire il sostegno alle proprie idee di appartenenza".

     

    "Non sappiamo come andrà domenica (da tenere presente che se l'assemblea respingerà l'adesione finale a Iccrea, il percorso della riforma prevede la liquidazione della banca, n.d.r.), quando tutta questa gente, i soci, esprimeranno la loro volontà".

     

    "Ma siamo consapevoli – conclude il M5S sancascianese – che forse un'attenta riflessione vada fatta da tutti gli attori, e doveva essere fatta anche dalla politica squinternata della sinistra. Perché quello di cui abbiamo parlato non sia solo un periodo, ma rappresenti un insegnamento per il futuro del risparmio, un valore di tutti".

    di Matteo Pucci

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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