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martedì 23 Aprile 2024
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    Misericordia San Casciano, storie di volontari: “Quando per far partorire una donna dovemmo spalare la neve”

    La Confraternita è stata fondata nel 1631: "Oggi siamo 180 volontari e 8 ambulanze. Nel 1976, dopo i terremoti in Friuli e in Irpinia, nacque il gruppo di Protezione Civile"

    SAN CASCIANO – “Durante la storica nevicata che paralizzò tutto il territorio fiorentino, nel 1985, accompagnammo una signora a partorire all’ospedale San Giovanni di Dio. E le strade erano così innevate che una volontaria dovette procedere a piedi, davanti all’ambulanza, per spalare la neve. Ancora oggi ripensiamo a questo intervento con enorme piacere”.

    A raccontarlo è Marco Poli, Governatore della Misericordia di San Casciano, parte del coordinamento delle Misericordie Fiorentine e punto di riferimento sul territorio del Chianti fiorentino e della Val di Pesa.

    “La nostra confraternita nasce nel 1631 – ricorda Poli – in concomitanza all’epidemia di peste. Oggi siamo una grande associazione, disponiamo di 8 ambulanze, 3 dipendenti e 180 straordinari volontari. Basti pensare che nel 1970 i volontari erano 20, e avevamo una sola ambulanza”.

    “Siamo state una delle prime associazioni a Firenze a disporre del medico a bordo dell’ambulanza, arrivato nel 1988 – continua il Governatore – Questo perché la superstrada che affianca la nostra sede, la Firenze-Siena Autopalio, negli anni ’80 non aveva il guardrail e gli incidenti sono stati tanti. Abbiamo ritenuto fosse opportuna la presenza di un medico durante il soccorso”.

    “Il nostro dipartimento della Protezione Civile – aggiunge ancora Poli – nasce nel 1976 dopo i terremoti in Friuli e in Irpinia, dove siamo intervenuti con raccolta viveri, coperte, indumenti eccetera”.

    “Nel 1990 diventa finalmente un gruppo operativo – riprende – con vari interventi in Italia e all’estero, come la Missione Arcobaleno in Albania e Kosovo o la missione in sostegno all’Ucraina due anni fa. Abbiamo inoltre prestato servizio a Roma durante il Giubileo e i funerali del Papa”.

    “Siamo orgogliosi della nostra Confraternita – conclude il Governatore – e mi auguro di vederla crescere sempre di più per garantire sostegno al territorio di San Casciano e non solo”.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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