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lunedì 6 Febbraio 2023
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    La terribile morte del giovane Filippo Corsini raccontata dai giornali londinesi

    L'Evening Standard è quello che ha dato maggiore spazio. Il racconto della dinamica e le testimonianze

    SAN CASCIANO – La morte di Filippo Corsini, 21 anni, figlio di Duccio e Clotilde Corsini, ovvero del primogenito di una delle famiglie nobili più conosciute in Toscana e in Italia, ha destato stupore anche in Inghilterra.

     

    Dove il ragazzo è andato incontro al suo atroce destino in uno scontro mortale a bordo della sua bicicletta lunedì 31 ottobre.

     

    E' soprattutto il quotidiano Evening Standard, sia nella sua edizione cartacea che online, a dare grande spazio alla notizia (trovate le foto sopra).

     

    "Il ciclista ucciso in un incidente di Knightsbridge era il principe italiano Filippo Corsini, che viveva a Londra per studiare business": questo il titolo dell'edizione online. Più secco il titolo su un grande paginone sul cartaceo: "Il ciclista morto è un principe italiano".

     

    E' l'edizione online a riportare un lunghissimo articolo di cronaca, con i dettagli dell'incidente E le testimonianze: "L'ultimo ciclista a morire sulle strade di Londra – è l'attacco dell'articolo a firma Ben Morgan – è stato un principe italiano, è stato rivelato oggi".

     

    "Filippo Corsini – continua l'articolo – erede di una nobile famiglia fiorentina, è stato ucciso dopo essere stato trascinato sotto le ruote di un autocarro vicino alla stazione della metropolitana di Knightsbridge ieri. Era a Londra per studiare alla Regent University, dove studiava per una laurea in International Business. Testimoni hanno detto che il 21enne è stato trascinato per 30 yarde".

     

    Un incidente stradale atroce, ma che a Londra è purtroppo una consuetudine, visto che parliamo dell'ottavo ciclista morto in città dall'inizio dell'anno. Quasi uno ogni mese: "Un'altra italiana – si legge ancora – Lucia Ciccioli, cameriera, è rimasta uccisa lo scorso lunedì in un incidente nell'ora di punta, dopo lo scontro con un camion".

     

    Si riportano le parole di un amico: "Era un bravo ragazzo. Mi sono seduto accanto a lui in classe e mi piacerebbe vederlo correre con i suoi sacchetti, come tutti i giorni. Stava studiando gestione globale. Siamo rimasti scioccati quando abbiamo appreso la notizia".

     

    Infine i testimoni sulla scena. Come Dean Shami, 38 anni, che stava lasciando la stazione della metropolitana quando ha assistito alle conseguenze della collisione all'incrocio fra Brompton Road e Knightsbridge Road.

     

    Ha detto all'Evening Standard: "Il ragazzo è morto di fronte a me. Il suo corpo è rimasto schiacciato sotto la terza ruota del camion. E' stato straziante".

    di Matteo Pucci

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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