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giovedì 30 Giugno 2022
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    Ultimi colpi di forbici e pettine: dopo 50 anni Paolo Provenzani va in pensione

    Il racconto di una vita di lavoro in "barberia", iniziata quando era ancora in quinta elementare nel negozio di Renzo Baldini...

    SAN CASCIANO – Tra poche ore le luci del negozio di “Sonia Parrucchiera” si spengeranno, per riaccendersi nel 2020 in via Morrocchesi con un’altra veste.

    Un cambiamento che ha un motivo preciso: quello che fino a pochi mesi fa era il suo socio, Paolo Provenzani, 61 anni, ha raggiunto il traguardo della pensione.

    Una pensione che ha anche un record: ovvero in cinquant’anni di attività, non ha mai fatto un giorno di assenza per malattia.

    Paolo, nemmeno un giorno per una banale influenza è mancato in negozio?

    “No, posso dire di essere stato fortunato, ma è anche un motivo di orgoglio”.

    Ripercorriamo questi anni, chissà in quante “teste” ha messo le forbici e il pettine.

    “Impossibile azzardare un numero, davvero”.

    Quando ha iniziato a lavorare?

    “Facevo la quinta elementare e nel pomeriggio andavo nel negozio di parrucchiere in via Roma da Renzo Baldini. Lì è iniziata la passione nel tagliare i capelli, naturalmente facevo il ragazzo di bottega, cosa che oggi non è assolutamente possibile. All’età di quindici anni, finite le scuole dell’obbligo, rimasi con Renzo fino al 1972 per poi passare da un altro storico parrucchiere di San Casciano, Giuseppe Pistolesi, in piazza Pierozzi. Fu lui a farmi il libretto di lavoro e nel novembre del 1973 ottenni il mio primo regolare stipendio”.

    Nomi storici per la “barberia” sancascianese…

    “Da Giuseppe rimasi fino al 1975, poi decisi di andare da Andrea Francolini in piazza Cavour. Con lui collaborava Alessandro Semplici. Devo dire che erano dei titolari giovani e pieni d’iniziative, stava cambiando il modo di fare i capelli, nuove tecnologie, innovazioni varie, dagli uomini iniziammo anche a tagliare i capelli alle donne. Nel frattempo Alessandro decise di andare a lavorare a Firenze, specializzandosi in un centro anti calvizie, così rimasi solo con Andrea”.

    Tutto questo fino a quando?

    “Nel 1980 Alessandro decise di tornare a lavorare a San Casciano, con Giuseppe Pistolesi. Tra me e Alessandro era nata una grande amicizia, andavamo al mare insieme, giocavamo a tennis, tanto che un giorno guardandoci negli occhi dicemmo: “Perché non apriamo un negozio insieme?”. L’idea era appetitosa per entrambi, ma il mio titolare, Andrea, lo venne a sapere, così propose a me e Alessandro di entrare in società con lui”.

    E accettaste? 

    “Non ci pensammo due volte, Andrea era un bravissimo parrucchiere, andava perfino a fare scuola di taglio a Firenze. Così da piazza Cavour tutti e tre ci spostammo in via Lucardesi, in un negozio più grande. Andrea durante una vacanza sul Lago di Garda conobbe una ragazza, e quando decise di sposarla lasciò San Casciano. Per noi due Il negozio era diventato ormai troppo grande, così ne trovammo un altro più piccolo in piazza delle Erbe”.

    Tanti cambiamenti insomma.

    “Era il 14 febbraio 1994. Tutto filò liscio fino al 17 aprile 2008, quando decisi di mettermi per conto mio in via Morrocchesi”.

    Un’altra avventura… 

    “Sì l’opportunità fu di mettermi in società con Sonia Nunziati. Nel 2017 la società si scioglie, ma continuo a lavorare come dipendente part-time, arrivando a oggi, al 31 dicembre 2019, quando la mia “carriera” finisce per l’arrivo dell’età della pensione”.

    E’ contento?

    “Sì, perché cominciavo ad accusare una certa stanchezza. Il lavoro negli anni è molto cambiato: ricordo che si radeva la barba con il rasoio a mano libera, un vero “bisturi”. Oggi la barba non la fa quasi più nessuno, io sono nato come parrucchiere per uomo, ma devo dire che lavorare sulle teste delle donne dà una maggiore soddisfazione”.

    Ci sono stati episodi particolari durante questi anni? Momenti curiosi?

    “In questo momento ne ricordo solo due; una famiglia in vacanza dall’Australia si fermò per tagliarsi i capelli, quando tornarono nel loro Paese per riconoscimento di come li avevamo trattati, ci inviarono due peluche, un canguro e un koala. Ma c’è stato anche un episodio che mi ha segnato nel corso della vita”.

    Ovvero?

    “Per una tragica fatalità un cliente fu colpito da infarto in negozio, da allora mi impegnai a fare i corsi di primo soccorso. Che successivamente mi hanno portato a fare servizio come volontario alla Misericordia di San Casciano”.

    Dunque dal primo giorno del 2020, cosa farà?

    “Mi dedicherò alle cose che più amo, la caccia, alzarsi all’alba e ammirare le bellezze della natura in compagnia del mio cane. E naturalmente il servizio come volontario alla Misericordia”.

    Ha dei ringraziamenti da fare?

    “Naturalmente a tutti i miei clienti che in questi anni ho servito con tanto affetto e cura, in particolare a tutti i bambini di oggi ma anche a quelli che ormai non lo sono più. Perché anche loro sono diventati babbi e qualcuno anche nonno!”.

    Se per Paolo Provenzani è arrivata la pensione, per Sonia Nunziati l’attività continuerà in via Morrocchesi 2. Dove il caso ha voluto che il suo socio sia un altro… Paolo. E per festeggiare il pensionato Paolo Provenzani, l’appuntamento è per sabato 11 gennaio 2020 all’”Officina Capelli” in via Morrocchesi 2: a San Casciano.

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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