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domenica 26 Giugno 2022
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    Parrocchiani sancascianesi a piedi fino al Santuario di Loreto, il racconto

    Guidati dal vice-parroco don Jomy Sijo, dal 14 al 18 agosto hanno camminato fra fede, tradizione, comunione

    SAN CASCIANO – In questa calda estate, momento per eccellenza di viaggi, vacanze, divertimento e tempo libero, c’è un viaggio che vi vogliamo raccontare.

    Il pellegrinaggio al Santuario di Loreto, attraverso il Cammino Francescano della Marca che un gruppo di sedici parrocchiani di San Casciano ha intrapreso con la guida del vice-parroco don Jomy Sijo, tra il 14 ed il 18 agosto.

    Secondo un’antica tradizione, oggi comprovata da ricerche storiche e archeologiche, la basilica di Loreto ospiterebbe la Santa Casa, ovvero la casa di Nazareth in cui Maria nacque, fu educata e ricevette l’annuncio angelico della nascita di Gesù.

    Un viaggio della fede quindi per i nostri concittadini, che crediamo però possa essere uno spunto di riflessione per ognuno di noi, in quanto esso rappresenta un po’ quel cammino spirituale che ogni uomo compie nell’attraversare questa vita: fatto di gioie, difficoltà, salite e discese ma anche fratellanza e solidarietà.

    Don Jomy e Debora Domeniconi ce lo hanno raccontato a nome di tutti gli altri partecipanti: Sandra Ancillotti, Giuliano Bazzani, Francesco Bernardoni, Paolo Bernardoni, Caterina Borgioli, Renzo Bruni, Carla Carrai, Ilaria Failli, Gloria Giani, il seminarista Giovanni Gori, Filippo Mazzini, Lorenzo Nannoni, Maria Teresa Pescini, Raffaella Ruffini e Silvia Tuci.

    “Si è trattato – racconta don Jomy – di un cammino di quattro giorni, da Colfiorito fino a Loreto, passando per Camerino, Tolentino e Macerata, ma non di un semplice cammino bensì di un pellegrinaggio, ovvero una preparazione spirituale fatta di fatica ed impegno in vista della meta, cioè la Casa di Maria e Gesù”.

    Ogni tappa fatta di tante salite e discese, per la posizione geografica dei luoghi, che rappresentano il cammino della fede per ogni credente ma che simboleggiano anche i momenti difficili e positivi della vita di ognuno di noi.

    “Abbiamo affrontato ogni giorno – continua don Jomy – con la preghiera, anche per tante persone bisognose della nostra comunità, camminando da soli o in gruppo e direi che proprio la spirito di condivisione, di aiutarci l’uno con l’altro sia stato il tratto distintivo di questo bel gruppo”.

    Con la cadenza lenta di un cammino impegnativo come quello attraverso le colline marchigiane, è stato possibile stupirsi della bellezza della natura, riscoprire se stessi, assaporare un bicchiere di acqua donato da un abitante del posto al culmine di una salita e apprezzare la mano tesa di un compagno di viaggio durante una discesa impervia.

    Questo pellegrinaggio è stata anche l’occasione per portare una speranza e solidarietà alle tante popolazioni colpite dal terremoto nell’ottobre del 2016, molte delle quali vivono ancora in condizioni di precarietà.

    “Soprattutto Camerino – sottolinea Debora Domeniconi – è stato un colpo al cuore, perché vedere una cittadina universitaria fino a tre anni fa così importante ridotta a città fantasma è stato motivo di riflessione per tutti noi che abbiamo i nostri punti fermi mentre queste persone hanno in un attimo perso tutto”.

    “Del resto – continua Debora – la nostra presenza è stata per queste persone motivo di gioia e ha dato loro la speranza che pian piano tornino i turisti, torni la vita per le loro strade e nonostante tutto si sono rivelate ospitali con noi e hanno fatto di tutto per aiutarci, addirittura aprendo il negozio di alimentari per Ferragosto pur di farci mangiare”.

    Finalmente dopo l’ultima salita, l’arrivo a Loreto ( luogo di devozione per i malati e per i genitori in attesa di un figlio) dove i nostri pellegrini hanno potuto finalmente onorare la Casa di Maria e Gesù ed incontrare S.E. l’Arcivescovo Fabio Dal Cin.

    “E’ per me davvero significativo – conclude don Jomy – terminare la mia esperienza parrocchiale qui a San Casciano con questo pellegrinaggio, visto che a settembre andrò nella mia nuova parrocchia a Rifredi ma sicuro che questa comunità sara’ sempre la mia casa”.

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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