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mercoledì 28 Settembre 2022
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    La corsa per il posto a sedere, i pullman stipati. Alcuni non si fermano e tirano dritto

     

     

    SAN CASCIANO – Dura la vita dei pendolari, specie se si prendono i pullman di linea per raggiungere posti di lavoro e scuole. Una storia che tutti gli anni torna alla ribalta quando iniziano le scuole e va avanti senza una soluzione.

     

    E la risposta che ti viene data quando evidenzi i problemi di affollamento sulle corse dei pullman è semplice:m"E’ colpa dei tagli indetti al trasporto pubblico".

     

    E così il povero pendolare oltre che a pagare, è costretto ad usufruisce di un servizio a volte scomodo e rischioso. La protesta è arrivata anche al Gazzettino del Chianti: così una mattina abbiamo deciso di provare quello che dal lunedì al venerdì succede.

     

    In questo caso sulla Sita destinazione Scandicci, dove oltre all’ospedale Nuovo San Giovanni di Dio a Torregalli, ci sono gli istituti scolastici "Antonio Meucci", "Galileo Galilei", "Russell Newton".

     

    Punto di partenza piazza Zannoni, la “Stazione”, che passate le 7 si anima di persone. In maggioranza studenti con zaini a tracolla. La Sita delle 7.05 che passa dall’Autopalio è già piena, tanto che l’autista rallenta e con un cenno fa capire che non si ferma.

     

    La prossima passa alle 7.11 per Firenze. Le nostre (sono tre i pullman per Scandicci) arrivano puntuali alle 7.20, e qui comincia la corsa al posto a sedere, che però si esaurisce in un batter d’occhio. Noi facciamo diversi tentativi scendendo e risalendo alle varie fermate (via Scopeti e Spedaletto), ma ci sono solo posti in piedi lungo il corridoio.

     

    A malapena si riesce a stare in equilibrio, poi ci avviciniamo all’autista per chiedere spiegazioni, e se tutte queste persone in piedi ci possono stare. "Dipende dai mezzi – èa la risposta – Sulla targhetta ben visibile a tutti c’è la descrizione di quante persone possono stare anche in piedi lungo il corridoio".

     

    C'è anche un margine di discrezionalità dell'autista. Al quale chiediamo se sia normale vedere, come ci è successo, un autista che non si è fermato in piazza Zannoni, sebbene non fosse strapieno: "Come può notare – è la risposta – questo pullman è dotato di maniglie laterali alle sedute, questo significa che il passeggero può stare in piedi reggendosi alla maniglia, il pullman del collega non aveva le maniglie ai seggiolini".

     

    Stando ai posti scritti sulla targhetta sul nostro mezzo avremmo comunque… superato il limite: "Che devo fare? – dice l'autista – Io mi metto anche nei panni di questi ragazzi, se non li faccio salire non vanno a scuola. Aumentare una corsa? Lo sa quante volte è stato fatto presente agli organi di competenza? Purtroppo si tende sempre più a tagliare ed ecco le conseguenze".

     

    Difficile anche potersi muovere per ascoltare i ragazzi, che comunque con un passa parola ci fanno capire che tutti i giorni è la stessa “musica”. Intanto siamo arrivati a Scandicci, al Vingone, i primi studenti arrivano a destinazione, fino ad arrivare a svuotarsi il pullman davanti all’istituto "Antonio Meucci".

     

    Da lì in poi diventiamo “padroni” della Sita assieme all’autista. Una magra consolazione: domani mattina la corsa al posto a sedere riparte.   

    di Antonio Taddei

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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