spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
lunedì 26 Settembre 2022
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    Manca una doccia in rame, spacchi preoccupanti nell’intonaco. Una chiesa dalla storia affascinante

    CERBAIA (SAN CASCIANO) – La Pievecchia di Sugana, alle porte della frazione di Cerbaia (accanto alla quale si trova il camposanto), non gode di ottima salute.

     

    A farci notare i segni del tempo e dell’incuria sono stati alcuni fedeli che abbiamo incontrato in occasione della benedizione nel giorno dei morti.

     

    Ai lati del muro esterno si possono notare dei profondi spacchi, gli stessi che si trovano anche all’interno. Sempre nella parte che confina con il cimitero, da diversi anni manca la doccia che raccoglie l’acqua del tetto: essendo in rame è stata depredata dai ladri di "oro rosso". La sua mancanza fa sì che le pareti, in caso di pioggia, assorbano l’acqua indebolendo l’intonaco e infiltrandosi all’interno.

     

    E dire che la Pievvecchia è ricca di storia: questa doveva costituire la primitiva chiesa del VII secolo, costruita su un precedente tempio pagano: la costruzione risale al 1300. All’interno vi era conservata  e venerata un’antica immagine della Madre di Dio Vergine di Sugana, immagine che fu rubata dai ladri il 14 novembre del 1906. Così com’è stata rubata una tela raffigurante l’Annunciazione della Vergine.

     

    Non solo, si ha notizia che nel luglio del 1807 furono rubate le campane, cosa che poi si è ripetuta ai giorni nostri.

     

    Tornando alla venerata immagine della Madonna, che come abbiamo detto fu rubata nel 1906, un’altra Madonna prese il suo posto: fu fatta dipingere a tempera dal Pievano Menegatti di San Giovanni in Sugana, era l’agosto del 1956.

     

    Il 20 ottobre 1972 anche questo quadro viene rubato. Per fortuna il Pievano Menegatti aveva fatto dipingere varie copie della Madonna, distribuendole in seguito ai parrocchiani. Grazie alla donazione di Gino Matteuzzi del Talente, che teneva una copia in casa, la Madonna ebbe di nuovo la sua collocazione nella Pievecchia di Sugana. Ma nella notte tra il 2 e 3 novembre 1975 ancora i ladri (incompetenti) rubarono di nuovo la copia di nessun valore.

     

    Tornando a oggi ci sentiamo di lanciare un appello affinché la Pievecchia possa avere un minimo di manutenzione: prima di tutto rimettendo la doccia, sono pochi metri e non serve che sia rimessa in rame. Inoltre, va valutato se gli spacchi nel muro non siano un segno di pericolo.

     

    Se, come viene descritto, negli anni i benefattori hanno contribuito a mantenere questo patrimonio, è possibile che oggi non ci sia nessuno di “buona volontà” a permettere il suo mantenimento?

    di Antonio Taddei

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...