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venerdì 19 Luglio 2024
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    Organizzato da Spi-Cgil, Auser e Arci della zona del Chianti

    La comunità chiantigiana risponde all’appello dell’Emilia terremotata e si mobilita per dare concretamente una mano ai bisogni di coloro che in questo momento sono i più fragili: i bambini. In quattrocento pochi giorni fa hanno partecipato al maxipranzo di solidarietà organizzato da Spi-Cgil, Auser, Arci della zona del Chianti e Comune di San Casciano.

    Obiettivo: raccogliere fondi per sostenere le popolazioni in emergenza ed in particolare contribuire alla ricostruzione dell’asilo nido “Le nuvole”, nel Comune di Cento in provincia di Ferrara. Obiettivo centrato: l’iniziativa è riuscita a mettere insieme complessivamente più di 8mila euro e altri significativi contributi, secondo quanto annunciano gli organizzatori, si aggiungeranno nei prossimi giorni grazie alla generosità delle associazioni e delle organizzazioni sindacali e politiche del Chianti e della Toscana, sensibilizzati dall’evento.

    “Sono tante le realtà locali – dice Aida Chellini, una delle promotrici – che si sono impegnate a raggiungere la copertura finanziaria necessaria alla ristrutturazione dell’asilo pari a 17mila euro, tra queste l’associazione 500 in banda di San Casciano, il Circolo La Rampa di Tavarnelle, le varie leghe Spi-CGil”. 

    “Un benvenuto concreto quello dato agli amici di Cento – aggiunge il sindaco Massimiliano Pescini – che ha dimostrato ancora una volta il grande cuore che il nostro territorio sa esprimere in favore dei più deboli, un giorno speciale per la nostra comunità, un momento di conoscenza e solidarietà vera”. 

    Ad illustrare le condizioni nelle quali si trova la città emiliana, colpita dal sisma, il consigliere comunale di Cento Denis Zappaterra (Pd), giunto a San Casciano insieme ad una delegazione di rappresentanti dell’associazionismo del Comune emiliano. “Lo stato di difficoltà nel quale ci troviamo  – spiega –  è ancora purtroppo di rilievo: abbiamo subito danni per 250 milioni di euro, 1.500 gli sfollati, 3.300 i ragazzi da mettere nelle scuole, gesti come questi tuttavia ci danno la carica per affrontare al meglio l’emergenza, una giornata splendida, fatta di sostegno morale e concreto, che ho potuto vivere a San Casciano e per la quale ringrazio i promotori e l’intera comunità”.

    Al pranzo, tra gli altri, erano presenti oltre al sindaco Pescini, l’assessore provinciale all’Agricoltura Pietro Roselli, gli ex sindaci di San Casciano Giancarlo Viccaro e Ornella Signorini, il sindaco di Impruneta Ida Beneforti, il vicesindaco di Greve in Chianti Paolo Sottani,  l’assessore di Barberino Val d’Elsa Antonella Secci, i presidenti Auser a livello regionale e locale Giovanni Forconi, Giampaolo Ciuffi e Paolo Pandolfi.

    Il pranzo è stato realizzato quasi interamente con il contributo dei commercianti e  dei macellai di San Casciano e Mercatale e alcune delle più importanti aziende agricole e vitivinicole del territorio. “Un ringraziamento – conclude il sindaco – a tutti coloro che hanno reso possibile questa iniziativa, Cgil-Spi, Auser, Arci, le associazioni, i commercianti e le aziende, offrendo un esempio di profonda civiltà”.

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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