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sabato 13 Agosto 2022
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    Sacerdoti fuori causa per Covid: e la Messa di Pasqua a San Casciano la celebra il centenario don Renzo

    Quasi 101 anni per il proposto emerito, che in questo momento così particolare non ha fatto mancare la sua presenza nel cuore della comunità. E la Messa delle 11 l'ha celebrata lui

    SAN CASCIANO – Ancora una Pasqua sotto il segno della pandemia. Ma rispetto allo scorso anno è stato possibile, seguendo le norme che da sempre sono state rispettate per assistere alle Sante Messe, aprire le porte delle chiese.

    Così è stato fatto anche nella Propositura Collegiata di San Cassiano. Per mantenere il massimo distanziamento anche la sala del Cinema Teatro Everest ha ospitato i fedeli.

    Mentre fuori, sul sagrato sferzato da un vento feeddo, le sedie sono rimaste vuote. In una piazza Cavour trasformata in cantiere per la nuova pavimentazione in corso.

    Ma la sorpresa è stata che la Santa Messa di Pasqua delle 11 è stata celebrata dal proposto emerito, don Renzo Pulidori, vicino a festeggiare ben 101 anni.

    I sue dacerdoti sancascianesi sono infatti fuori causa per Covid (uno per positività, l’altro per quarantena). E allora ecco che don Renzo, dall’alto del suo secolo di vita, non ha fatto mancare la sua vicinanza alla comunità.

    Una Messa che l’ha visto leggere il Vangelo in piedi, per poi pronunciare l’omelia seduto sotto all’altare, davanti al suo popolo.

    Una voce ferma, saggia, che è arrivata all’anima di chi l’ha ascoltata. Per un sacerdote che, alla fine, ha ricevuto anche un applauso commosso.

    Durante la funzione sono state benedette le uova, che ognuno ha tenuto accanto a sé.

    Mentre una novità è stata la consegna, a fine cerimonia e per chi lo desiderava, di una piccola bottiglietta d’acqua santa.

    Perché anche per quest’anno la benedizione delle case non è stata effettuata: così, chi lo desidera, potrà benedire la propria casa con un “fai da te”, recitando un Padre nostro e trovando un momento di raccoglimento. In attesa che tutto torni alla normalità.

    Un’atra curiosità: alla finestra dell’appartamento di uno dei due sacerdoti della Propositura, impossibilitati a dire Messa, sono apparsi ai vetri dei fogli colorati di rosso, con scritto “Buona Pasqua”.

    Un augurio rivolto a tutti i fedeli che, passando dallo “Sdrucciolo” e alzando la testa, hanno potuto osservare. E sentire la vicinanza anche di chi è rimasto forzatamente distante.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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