mercoledì 3 Marzo 2021
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    San Casciano, 80mila euro a nuove aperture e attività esistenti: il bando scade il 15 febbraio

    I contributi saranno assegnati a soggetti che intendano avviare un'attività commerciale di vendita al dettaglio, di piccolo artigianato o di artigianato di servizio alla persona

    SAN CASCIANO – Il Comune punta sulla carta del commercio di vicinato e rilancia l’economia del territorio attraverso la concessione di contributi economici a favore di nuove aperture ed esercizi esistenti che hanno avuto forti perdite di fatturato a causa degli effetti della pandemia.

    Ammonta ad oltre 80mila euro il fondo complessivo che il Comune di San Casciano ha deciso di concedere alle attività commerciali di vicinato e piccolo artigianato del capoluogo e delle frazioni, tra nuove attività ed esercizi esistenti, per alleviare le ripercussioni delle misure restrittive adottate allo scopo di contrastare e contenere la diffusione del virus Covid-19.

    Informazioni e dettagli sulle modalità di partecipazione sono disponibili sul sito web del Comune. Gli interessati possono presentare domanda fino alle ore 12 del 15 febbraio 2021.

    Il modulo per la presentazione della domanda è reperibile presso l’Ufficio relazioni con il pubblico (via Machiavelli, 56) e sul sito internet del Comune (www.comune.san-casciano-val-di-pesa.fi.it).

    La giunta comunale ha deciso di assegnare un contributo economico a fondo perduto pari a 63mila euro distribuito in tre annualità a 7 attività che aprono i battenti nel capoluogo e nelle frazioni e la parte restante sarà erogata alle attività di commercio al dettaglio esistenti che abbiano conseguito nel corso del 2019 ricavi non superiori a 65mila euro e abbiano registrato una riduzione del fatturato dell’anno 2020 pari o superiore al 50% rispetto al fatturato dell’anno 2019.

    “Nel primo caso – spiega il sindaco Roberto Ciappi – l’incentivo economico, che potrà essere assegnato ad un massimo di 4 soggetti nelle frazioni e 3 nel centro storico del capoluogo è pari a 9mila euro di cui 4mila il primo anno, 3mila il secondo anno e 2mila il terzo anno di esercizio effettivo dell’attività”.

    Le domande potranno essere presentate da soggetti che intendano avviare un’attività commerciale di vendita al dettaglio, di piccolo artigianato o di artigianato di servizio alla persona relativa a categorie merceologiche diverse da quelle presenti negli esercizi commerciali già attivi nelle frazioni e da quelle preferibilmente non presenti nel capoluogo.

    “Nel secondo caso – conclude il sindaco – interveniamo in forma di ristoro per le attività che hanno subito un significativo calo di fatturato”.

    Potranno presentare domanda ditte individuali prive di dipendenti che risultino attive presso il registro delle imprese della Camera di Commercio e non abbiano sospeso l’attività oltre i periodi di chiusura obbligatoria imposta dai D.P.C.M. approvati.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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