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lunedì 18 Ottobre 2021
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    San Casciano: i carabinieri denunciano agronomo e trattorista per incendio di vegetazione

    Ad entrambi sono state contestate sanzioni amministrative per violazione delle norme regionali in materia di prevenzione degli incendi boschivi. E denunciati per incendio colposo

    SAN CASCIANO – I carabinieri forestali, nel comune di San Casciano, hanno denunciato l’agronomo e il trattorista di un’azienda agricola per un incendio generato dalle scintille prodotte dal trinciastocchi, usato per eliminare vegetazione infestante

    I militari della Stazione carabinieri forestale sancascianese hanno accertato che in località Montepaldi, a San Casciano, il trattorista di un’azienda agricola, su indicazione del funzionario agronomo dell’azienda stessa, nell’eseguire le operazioni di trinciatura della vegetazione infestante, ha provocato un incendio di vegetazione.

    Le indagini, eseguite sulla base delle dichiarazioni rese dallo stesso operatore, hanno fatto emergere che l’evento è stato causato dalle scintille prodotte dall’impatto dei martelli rotanti del trinciastocchi con le pietre presenti nel terreno: attività, tra l’altro, compiuta nelle ore più calde della giornata.

    L’incendio si è poi esteso, per una superficie di centottanta metri quadrati, nel filare di cipressi a margine della proprietà confinante.

    Lo spegnimento è stato possibile grazie all’intervento immediato da parte del personale della medesima proprietà della fattoria, e al tempestivo intervento delle squadre dei vigili del fuoco e dei volontari accorsi sul posto.

    La pratica agricola di trinciatura, necessaria per l’eliminazione di erba incolta, è fortemente sconsigliata nel periodo estivo durante le ore più calde della giornata, quando il rischio incendi è elevato.

    Al funzionario agrario dell’azienda agricola e al trattorista sono state contestate sanzioni amministrative per violazione delle norme regionali in materia di prevenzione degli incendi boschivi.

    Sono stati anche denunciati all’autorità giudiziaria per il reato di incendio colposo di vegetazione.

    Ricordiamo che è tuttora vigente, per il rischio di incendi boschivi, il divieto assoluto di abbruciamento dei residui vegetali.

    Si concluderà il 19 settembre, salvo proroghe in base all’andamento stagionale.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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