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giovedì 13 Giugno 2024
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    Quando il Cristo del Verrocchio era conservato a San Casciano

    All'artista è dedicata una grande mostra a Palazzo Strozzi. Il racconto del furto a Santa Maria ad Argiano

    SAN CASCIANO  – E’ in corso a Palazzo  Strozzi e al Museo Nazionale del Bargello a Firenze la straordinaria mostra “Verrocchio. Il Maestro di Leonardo” (fino al prossimo 14 luglio).

     

    Ma cosa unisce questa mostra a San Casciano in Val di Pesa? A rivelarcelo è la storica dell'arte sancascianese Mèsi Bartoli: a San Casciano, per esattezza nella chiesa di Santa Maria ad Argiano, fino al luglio del 1970 era conservata un’opera del Verrocchio: Cristo crocifisso tra san Girolamo e sant’Antonio Abate. 

     

    Cosa sappiamo di questo dipinto?

    "Di quest’opera non conosciamo la committenza né sappiamo se Verrocchio la dipinse proprio per Santa Maria ad Argiano. Certo è che un tempo era collocata sull’altare maggiore, poi spostata nella sagrestia. Fu rubata il 21 luglio 1970 e non è stata mai recuperata. Il dipinto databile 1464 circa, fu eseguito da Verrocchio in collaborazione con il suo allievo Pietro Vannucci meglio conosciuto come il Perugino". 

     

    Quali particolarità vi si potevano ammirare?

    "Purtroppo oggi del mirabile dipinto rimangono solo foto in bianco e nero ma tanto basta per capire la preziosità dell’opera che ha al centro Cristo crocifisso e ai lati san Girolamo e sant’Antonio Abate. Oltre all’armoniosa composizione e al realismo espressivo delle figure dai volti emaciati, colpisce il panorama che si intravede al di là di esse, dove un fiume si snoda di scorcio. Le anse regolari del fiume, inondate da una leggera bruma rassomigliano davvero molto al panorama del Battesimo di Cristo delle gallerie degli Uffizi, dipinto dal Verrocchio assieme al giovanissimo Leonardo, nel 1468".

     

    Qual è la storia del dipinto? 

    "Conta attribuzioni diverse: Carocci lo ricorda nella sua guida "Il Comune di San Casciano" come opera “alla maniera del Perugino”, già collocato sopra il banco della sacrestia ma che dovette essere in origine sopra l’unico altare della piccola chiesa di Argiano, come leggiamo anche nei documenti presenti nell’Archivio della Chiesa, che gentilmente don Massimiliano Gori mi ha messo a disposizione per essere studiati. Nel 1927 invece Matteo Marangoni avvicina il dipinto ad alcune opere giovanili del Ghirlandaio mentre Federico Zeri attribuisce il dipinto al Verrocchio con mano dell’allievo Perugino". 

     

    Cosa ci può dire della mostra in corso a Firenze?

    "La mostra “Verrocchio. Il maestro di Leonardo” aperta a Palazzo Strozzi dal 9 marzo sta avendo un grande risalto mediatico e una straordinaria affluenza di pubblico. Superbamente curata e allestita da Francesco Caglioti e Andrea De Marchi l’esposizione riunisce per la prima volta 120 opere tra dipinti sculture e disegni provenienti da musei di tutto il mondo per ricomporre l’attività di Andrea Verrocchio e della sua prolifica bottega che conta tra gli allievi Domenico Ghirlandaio, Sandro Botticelli, Perugino e Leonardo da Vinci. I capolavori esposti, alcuni di essi tornati per la prima volta in Italia, restituiscono al pubblico una visione d’insieme sul fervore culturale e sulla produzione artistica di Firenze nella seconda metà del Quattrocento, ai tempi di Lorenzo il Magnifico. Questa esposizione è una grande occasione per vedere riunite opere di Verrocchio e allievi tornati a Firenze da prestigiosi musei come la The Frick Collection di New York, il Victoria and Albert Museum di Londra, La National Gallery of Art di Washington, e un disegno di Leonardo da Vinci concesso in prestito da Sua Maestà la Regina Elisabetta II conservato nella Royal Library del Castello di Windsor. Un’occasione unica insomma per gli amanti dell’arte". 

     

    Peccato che tra le 120 opere poteva esserci anche quella della chiesa di Santa Maria ad Argiano trafugata e mai ritrovata… 

    "E’ vero, comunque i curatori della mostra hanno inserito nel catalogo l’opera trafugata a San Casciano in Val di Pesa, attribuendola ad Andrea del Verrocchio".

     

    Per chi è interessato a visitare la mostra sono state organizzate tre visite nei seguenti giorni:

    Venerdì 19 aprile 2019 ore 16.30, sabato 11 maggio 2019 ore 16.15. Iscrizioni fino a 11/04 per la visita del 19/04 e fino a 2/05 per la visita dell’11/05  presso la Biblioteca Comunale di San Casciano in via Roma, 37 tel. 055 8256380.

    Domenica 12 maggio 2013 ore 10.00 iscrizioni presso il Circolo Arci di Mercatale via Sonnino, 64 prendere contatto con Massimo Ceccarelli al 338.2980407.

    di Antonio Taddei

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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