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martedì 27 Settembre 2022
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    E’ il nuovo progetto firmato da Alfonso Santagata, con la sua storica compagnia Katzenmacher

    SAN CASCIANO – Uno spettacolo e un incontro al Teatro Niccolini per contrastare le mafie e la corruzione.

     

    E’ il nuovo progetto teatrale firmato da Alfonso Santagata, il maestro pugliese che con la sua storica compagnia residente nello stabile sancascianese, la Katzenmacher, decide di interpretare in chiave drammaturgica il difficile tema della corruzione e della criminalità organizzata. 

     

    Rossana Gay, Sergio Licatalosi, Johnny Lodi, Francesco Pennacchia, Massimiliano Poli debuttano il 27 settembre alle 21 come protagonisti di “Con-trasto alle mafie e alla corruzione”, spettacolo ideato e curato alla regia da Alfonso Santagata, prodotto da Katzemacher in collaborazione con Regione Toscana, Ministero Attività Culturali, Comune di San Casciano e ChiantiBanca. Altre "voci di contrasto" sono interpretate da Brunilde Bonechi, Ilaria Catocci, Markus Holzinger. Repliche fino al 1 ottobre.
     

    Il debutto si accompagna ad un incontro, in programma lunedì 30 settembre alle17.30 presso il Teatro Niccolini, con Pino Maniaci di Telejato di Palermo, don Andrea Bigalli, responsabile regionale di Libera, e il sindaco di San Casciano Massimiliano Pescini.
     

    Schegge, brani, fotogrammi impazziti sulla malavita e gli arricchiti: il male di oggi. Sta diventando una sorta di laboratorio interno con cui dare forma alle inquietudini che ci arrivano da tutto un mondo corrotto di mostri consapevoli. Solo raramente e in casi di necessità sparano, mettono bombe.

     

    Gli ingenui pensano che la mafia si stia indebolendo; i furbi tacciono e collaborano usando un'altra lingua, quella dei politici ,dei professionisti , degli imprenditori. Le nuova generazione mafiosa lavora nei grandi Uffici ,sono nel mondo della Comunità Europea ,e nel mondo del Parlamento. “fatta la legge trovato l’inganno”.

     

    Corruttori e corrosivi pronti a dare corpo ad impensabili opere e progetti. Piegano il potere ai loro interessi e, se si presenta un ostacolo, non c’è più da abbatterlo ma silenziosamente annullarlo a sostegno dell’efficienza economica. E se lo Stato alza la voce, un accomodamento si può sempre trovare.

     

    Michele Zagaria, boss dei boss, accerchiato e senza più scampo, dal bunker grida ai poliziotti "Sono io, comportiamoci da uomini!". Sono uomini?
     

    Prenotazione obbligatoria. Info: 055 820280.

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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