spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
venerdì 7 Ottobre 2022
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    Alle 21.15 “Il Principe da Tre Soldi”, nello splendido scenario di Villa Machiavelli

    SAN CASCIANO – Sabato 8 novembre presso Villa Machiavelli, a Sant'Andrea in Percussina, alle 21.15, si svolgerà lo spettacolo teatral-musicale “Il Principe da Tre Soldi”, appositamente ideato in occasione del cinquecentenario dalla stesura del "Principe", in cui le teorie esposte da Niccolò Machiavelli sulle relazioni di potere tra individui trovano il loro riscontro nella parabola dell'"Opera da Tre soldi" di Bertold Brecht.

     

    Due opere a confronto, composte a distanza di quattro secoli tra loro, in cui protagonista è quell'umanità ai margini della società. "Il Principe" ed il suo popolo di “pezzenti” che, senza di lui, non sanno cosa fare e si perdono nella loro stessa vita. La necessità del potere è una costante del testo di Machiavelli ed il problema più pressante nell'opera di Brecht/Weill.

     

    "Il Principe da Tre Soldi" è una riflessione itinerante sul potere dell'uomo sull'uomo, e di come il principe ed il pezzente partecipino entrambi ad un gioco di scacchi le cui regole sono quelle della gerarchia umana pronta a sacrificare l'individuo per salvare il Sistema, lo Stato, il potere e, forse, anche i pezzenti.

     

    Lo spettacolo indaga così, tra Ieri ed Oggi, le forme possibili di potere e le sue manifestazioni, mostrando come ciascuno dei due testi protagonisti possano essere l'uno chiave di lettura dell'altro.

     

    Le musiche originali, dal linguaggio prettamente contemporaneo, composte per tale evento dal M° Mario Sollazzo, si affiancano agli interessanti arrangiamenti dal sapore antico di musiche di Kurt Weill ed a riscritture moderne di brani rinascimentali: contemporaneo, moderno ed antico si incontrano nella musica.

     

    Uno spettacolo che ha voluto raccogliere la sfida di portare alla luce il filo rosso che intimamente lega questi due testi apparentemente così distanti tra loro mostrando come l'uno possa essere chiave di lettura dell'altro. E’ dunque il Potere che alimenta le relazioni tra gli individui e che li muove sulla scacchiera della vita.

     

    L'evento è sponsorizzato da Banca Ifigest con la collaborazione del Comune di San Casciano.

     

    Protagonista l’Ensemble Alraune, intorno a cui si raccolgono musicisti, coreografi, danzatori, registi e tecnici del suono e delle luci ideando e realizzando progetti che, pur avendo come oggetto principale la musica, siano interdisciplinari e soprattutto innovativi nelle proposte.
    Gli interessi musicali di Alraune spaziano dalla musica antica a quella contemporanea sempre con una grande attenzione all'uso di strumenti e tecniche esecutive appropriati e filologicamente corretti.

     

    Lo spettacolo è inserito all'interno delle iniziative realizzate da DidO'Chianti, un progetto (ideato e promosso da Associazione Giotto in Musica) nato in occasione del cinquecentenario dalla stesura de "Principe" di Machiavelli, e volto a “giocare” e contaminare ogni forma d’arte, ideando con le proprie mani, proprio come col DidO', progetti culturali originali dove la commistione tra antico e moderno è la principale regola del “Gioco di Tradizione Moderna”.

     

    Info: clicca qui.

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...