spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
mercoledì 5 Ottobre 2022
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    Fra San Casciano e Tavarnuzze, fra tabaccai e Poste: una storia davvero surreale

    SAN CASCIANO – Di storie surreali ne sentiamo raccontare sempre tante. A volte la realtà supera la più sfrenata fantasia. E anche quella che ci racconta un nostro lettore, Franco, non fa eccezione.

     

    "Nel periodo di Natale – ci dice Franco – capita di voler scrivere una lettera o un biglietto a persone care, che in particolare non puoi raggiungere con i mezzi tecnologici. Il problema è nato quando sono andato a comprare i francobolli".

     

    Inizia qui la sua piccola odissea: "I tabaccai di San Casciano ne erano sprovvisti ed ho pensato di non andare alla Posta date le note code (in una delle quali sono rimasto incastrato anch'io il giorno 17 per pagare la Tares giuntami tra l'altro in ritardo). Sono capitato per caso a Tavarnuzze ma anche il tabaccaio in piazza non aveva (con suo rammarico) i francobolli".

     

    La ricerca… prosegue: "Cercando in casa trovo alcuni francobolli per le vecchie tariffe e spedisco una lettere già pronta con affrancatura superiore. Poi mi armo di pazienza e verso le quattordici (ora più tranquilla) vado alla Posta. Aspetto il mio turno poi allo sportello alla richiesta di francobolli da 10 centesimi per l'integrazione, dopo consultazione nel retrobottega con un dirigente mi dicono che non sono disponibili e non ci sono nemmeno quelli da 70 cent".

     

    "E' mai possibile? – si chiede Franco – Mi hanno proposto di portare le lettere al banco per affrancarle elettronicamente ma è questa la grande efficienza? Ho perso la pazienza e ho detto che il servizio di Poste Italiane faceva schifo. Ovviamente ho precisato che la responsabilità era dei piani superiori e non dei presenti impiegati, che per ovvio campanilismo si sono comunque offesi".

     

    "Comunque – conclude – un cartello di avviso alla porta sarebbe stato gradito. E poi invece di cercare di vendere telefonini, libri, automobiline e gadgets vari penso sarebbe più gradito dagli utenti trovare i moduli che servono nella rastrelliera e i buoni vecchi francobolli in vendita. Ma anche questo è forse uno specchio dei tristi tempi in cui viviamo".

    di Matteo Pucci

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...