venerdì 7 Agosto 2020
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    Teatro e testimonianze: ecco come San Casciano e Mercatale hanno celebrato i 76 anni dalla Liberazione

    Coinvolgente lo spettacolo dentro le mura, nel capoluogo, scritto da Stefano De Martin per la regia di Massimo Salvianti. Toccanti le testimonianze mercataline

    SAN CASCIANO-MERCATALE – Si sono tenute le celebrazioni del 76mo anniversario della Liberazione di San Casciano.

    Con uno spettacolo dentro le mura di piazza Samonà, dal titolo “Uomini e no” di Elio Vittorini  proposto in forma di lettura scenica.

    Che ha visto come protagonisti lettori interpreti provenienti da Arca Azzurra Produzioni e dai corsi del Teatro Comunale Niccolini, accompagnati dalla musica di Francesco Lazzeri alle percussioni e Andrea Bruni alla tromba, entrambi elementi del Corpo Musicale “Oreste Carlini”.

    La scrittura scenica è stata curata da Stefano De Martin e la regia di Massimo Salvianti, coinvolto in veste di narratore. A portare i saluti ai presenti, il sindaco di San Casciano Roberto Ciappi, al suo fianco Giuseppe Matulli ricercatore universitario impegnato nella cultura, nella memoria e in quella che è stata la Resistenza.

    “Stiamo lavorando anche con altri comuni – ha detto il sindaco Ciappi – quello di Barberino Tavarnelle, Greve in Chianti e da quest’anno anche con il comune di Montespertoli, con molti progetti sulla Memoria, perché riteniamo che più ci allontaniamo dalla data della Liberazione e più impegno ci vuole a portare avanti la memoria”.

    “Della Resistenza e della Liberazione – ha proseguito – in questi territori dove tante perone hanno perso la vita, hanno dato la loro vita per consegnarci la libertà, con la possibilità di vivere in un Paese democratico. Questo è un impegno che noi cittadini liberi dobbiamo portare avanti ogni giorno”. 

    “Grazie per l’invito – ha detto Giuseppe Matulli – anche a nome dell’Istituto Storico per la Resistenza. In questi 76 anni sono avvenute tante cose, e quindi il ricordo e la memoria sono sempre più motivo di riflessione che non motivo di giudizio”.

    Subito dopo si sono abbassate le luci ed è iniziato lo spettacolo, seguito da un pubblico attento, che ha apprezzato e applaudito l’evento.

    Anche Mercatale ha festeggiato la sua Liberazione, avvenuta nella frazione il 25 luglio 1944, proponendo nella sala da ballo della casa del popolo (e organizzata dall’A.N.P.I. Sezione “25 luglio” di Mercatale), le preziose testimonianze dei mercatalini registrate venticinque anni fa.

    Grazie a Massimiliano Pescini e Fabiana Falciani, dal titolo “Mercatale 1922 -1947 Storie di dittatura e di libertà”, regia di Marina Spinola.

    Prima della proiezione ha preso la parola Paolo Marini, membro dell’A.N.P.I., per un saluto.

    Mentre Carlo Giuntini, uno dei ventinove intervistati, ha raccontato: “Io avevo sei anni quando fu liberata Mercatale, ricordo che eravamo rifugiati nelle cantine del conte Nunzi, dormivamo tra le botti, eravamo in tanti, ma anche altre persone erano rifugiate in altre cantine del paese”.

    “Ricordo – ha proseguito – come fosse ora quando in piazza Vittorio Veneto una cannonata centrò in pieno la croce in legno posta su un lato della chiesa, rivedo il fumo, la polvere, fu un caso che in tale circostanza nessuno perse la vita o rimase ferito”.

    “Furono i soldati sudafricani e neozelandesi – ha concluso Giuntini – provenienti da Valigondoli a entrare a Mercatale. Un soldato sudafricano mi prese “in collo”, mia madre mi diceva che gli ricordavo il suo bambino”.

    Al termine del video la casa del popolo ha offerto ai presenti degli assaggi di pizza e schiacciata. Per poi concludere con un brindisi. 

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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