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sabato 25 Giugno 2022
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    Un sancascianese vince concorso nazionale di poesia sul tenore Enrico Caruso

    Giuliano Bazzani ha scoperto la sua passione per la poesia negli anni Novanta. Da allora scrive e, con costanza partecipa anche ad alcuni concorsi. E stavolta...

    SAN CASCIANO – Tra i tanti partecipanti al XIX Concorso Nazionale di poesia nel 149° Anniversario della nascita del grande tenore Enrico Caruso, che si è tenuto nelle settimane scorse a Caserta-Casagiove, in Campania, organizzato dall’Associazione “Enrico Caruso APS” Onlus, il primo classificato della sezione speciale poesie è stato il sancascianese Giuliano Bazzani.

    Che, accompagnato dalla nipote, è andato a ritirare il premio a Casagiove, paese collegato direttamente al capoluogo casertano.

    Giuliano, casualmente abbiamo scoperto la sua passione nel scrivere poesie…

    “Sono molti anni che le scrivo. Una passione che è arrivata negli anni Novanta”.

    Oggi in pensione, in che ambito ha lavorato?

    “Presso l’ospedale di San Giovanni di Dio, Torregalli, a Firenze”.

    Come ha saputo del concorso su Enrico Caruso?

    “Trovai un annuncio su un settimanale e decisi di partecipare. Era il 2006 e, ancora oggi, ogni anno partecipo”.

    Il premio ritirato riguarda il concorso del 2021, il tema che ha scelto era su Enrico Caruso. Oltre alla poesia è dunque appassionato di lirica?

    “L’amore per la musica, in particolare il canto, mi è stato trasmesso dal mio babbo Pietro che ha suonato prima il saxofono e poi il clarino nella Banda “Oreste Carlini”. E’ stato lui a raccontarmi la vita di Caruso: lo cito anche nella poesia con la quale ho vinto”.

    Ha vinto altri premi a Caserta?

    “Per due volte sono arrivato al quinto posto. L’ultima volta con una poesia alla quale tengo in modo particolare”.

    Con il premio

    Ovvero?

    “Conobbi a San Casciano una ragazza che dalla Sicilia veniva a trovare dei parenti. Purtroppo è venuta a mancare molto giovane, così le dedicai una poesia”.

    Le sue composizioni sono ispirate non solo alla vita del paese, ma anche agli avvenimenti che avvengono nel mondo, giusto?

    “Sì, mi ispiro a fatti da cui rimango particolarmente colpito, ma anche all’andamento della politica”.

    Scrive su computer?

    “No, su due quaderni che poi mi faccio trascrivere sul computer per presentarle al concorso”.

    Durante i suoi viaggi avrà conosciuto anche tanti altri partecipanti.

    “Certo, qualcuno purtroppo non c’è più, con altri ci incontriamo tutti gli anni. Ho conosciuto anche un generale dell’Aeronautica Militare, che quando seppe che ero di San Casciano mi disse: Lo sa che conosco il suo paese? Per motivi di lavoro vengo in un’industria vicino al paese e vengo solo esclusivamente il venerdì. Perché, gli chiedi, proprio il venerdì? E lui: Perché mi fermo a mangiare dell’ottimo pesce al ristorante Nello, in cima alla via principale!”.

    A consegnarle il premio è stato il presidente dell’Associazione Culturale, Giuseppe Di Gennaro.

    “Sì, tra l’altro mi ha raccontato che fu lui, come giornalista, a fare l’ultima intervista al grande Totò, Antonio De Curtis, il quale espresse il desiderio di essere seppellito accanto alla tomba di Enrico Caruso, nel cimitero di Santa Maria del Pianto, alla Doganella, a Napoli”.

    Ha già pensato alla poesia che presenterà al prossimo concorso 2022?

    “Certo, ne ho scritte due, ora dovrò decidere quale invierò”.

    Il tema quale sarà?

    “La Libertà”.

    Un tema strettamente di attualità: vedremo se il poeta Giuliano Bazzani riuscirà a portare a San Casciano un altro premio.

    Caruso

    Dolce Euserpe, dimmi di colui

    che venti lustri or sono,

    nel mezzo del bel canto,

    troppo presto la nobil arte tua cessò.

    Lui; contemplato il migliore dai rivali suoi

    e faro dei di lui discepoli,

    acclamato da la gente del bel canto amante,

    ogni giorno è una stella del firmamento musicale.

    Mio padre, musico per diletto,

    di lui mi parlò

    del genio suo e de le disgrazie sue.

    Nel trascorrere degli anni

    Un amico incontrai

    ed egli la di lui voce ascoltar mi fece

    con grande emozione l’armonioso canto.

    Giuliano Bazzani

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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