spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
giovedì 25 Luglio 2024
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    Verso il Carnevale Medievale: la contrada del Cavallo rende omaggio a Santa Caterina da Siena

    Il capocontrada Andrea Paliotto: "Ci ha colpiti il fatto che, nonostante le difficoltà del tempo, sia stata una donna di azione, capace di affermare il proprio senso di ribellione"

    SAN CASCIANO – Con gli occhi rivolti verso il cielo, le braccia incrociate, in ascolto di quella voce interiore che la condusse dritta all’amore cristiano, alla profondità della fede, all’amore per la verità e la giustizia.

    La potenza mistica si fonde al coraggio di una donna che nel quattordicesimo secolo riuscì ad esprimersi con tutto il fuoco che le ardeva in cuore in un sussulto perenne dedito a Dio e ai bisogni degli altri.

    È così che Santa Caterina da Siena affiora dai documenti dell’epoca, dalle sue stesse lettere, pubblicate da Niccolò Tommaseo nel 1860.

    Ma per sapere come la Contrada del Cavallo abbia deciso di scolpire con le immagini teatrali la vita e le opere di una delle donne più influenti ed incisive della politica religiosa medievale occorrerà aspettare domenica 26 marzo, quando il palcoscenico di un intero territorio, il Chianti, e della comunità sancascianese sarà dedicato all’undicesima edizione del Carnevale Medievale Sancascianese.

    I contradaioli bianconeri che si irradiano da Borgo Sarchiani fino al Bargino e all’area sud del territorio comunale non si sbilanciano, né sulla messa in scena della sfilata né sulla narrazione teatrale che si terrà per le vie del centro e lungo le mura medievali (piazza della Repubblica).

    Per il momento i dettagli della rappresentazione medievale, scritta e ideata dalla contrada, vincitrice in tre occasioni, nel 2014, nel 2015 e nel 2019 (in quest’ultima, per il decennale, si aggiudicò il premio speciale “chiave d’oro”), sono top secret.

    Ma sul soggetto scelto il campo è sgombro da dubbi e incertezze. La religiosa, teologa, filosofa, Caterina di Jacopo di Benincasa, conosciuta come Caterina da Siena, nata nella città del Palio il 25 marzo del 1347, morta a Roma il 29 aprile del 1380, è il perno narrativo su cui la contrada del Cavallo, diretta da Andrea Paliotto, costruisce la sua rappresentazione drammaturgica. E la speranza di una vittoria rappresentata dalla consegna delle chiavi di accesso alla città.

    Sbirciando tra gli oggetti di scena, gli appunti sul copione, osservando le scenografie e gli allestimenti artistici mentre a colpi di pennello prendono vita sul carro, si scopre qualche elemento in più del cantiere in corso, nella sede del capannone del Ponterotto, dove ogni sera il lavoro dei volontari brulica animato da un senso di comunità che non si è mai spento, nemmeno sotto il peso della pandemia.

    È il capocontrada Andrea Paliotto a rivelare le motivazioni della scelta.

    Le prove della contrada del Cavallo

    “Abbiamo deciso di affidare la nostra rappresentazione – dichiara – ad un personaggio femminile che è stato di fondamentale importanza per la storia politica e religiosa medievale e che risulta essere al contempo di notevole attualità: è Caterina da Siena, patrona d’Italia e d’Europa, una donna che ha saputo emanciparsi, pur nei limiti della mentalità del tempo, e che è riuscita a far tornare il Papa da Avignone a Roma, definendo così il corso della storia”.

    Dopo essersi dedicata alla ricerca della documentazione storica e ad uno studio attento, che ha tratto ispirazione dalle Lettere di Caterina, la Contrada ha scelto di far leva su alcuni aspetti caratteriali della donna.  

    “Ci ha colpiti il fatto che, nonostante le difficoltà del tempo, sia stata una donna di azione, – prosegue – capace di affermare il proprio senso di ribellione verso un destino che la società aveva già deciso per lei, la sua forza di volontà e di spirito, le sue visioni mistiche ed infine il suo contributo politico”.

    “Puntiamo soprattutto all’emotività e all’espressività – conclude – lasciando una scena il più possibile semplice, anche i carri saranno essenziali, così come semplice e povera era la vita scelta da Caterina. Ce la metteremo tutta per vincere, stupire ed emozionare, è il Carnevale che toccherà le corde dell’anima”.

    “E però è il meglio ed è di bisogno, che l’anima si fondi in uno, e in quello s’ingegni d’essere perfetta; e nondimeno gli piaccia la dottrina di ciascuno”. Caterina da Siena

    L’entusiasmo sale, giorno dopo giorno, anche per gli organizzatori, l’associazione delle Contrade Sancascianesi, presieduta da Ilena Cappelli, il Comune e la Pro Loco di San Casciano, in attesa del fatidico ritorno della manifestazione storica che dopo tre anni, stop imposto dalla pandemia, rinasce con il suo mondo alla rovescia in costume.

    La sfida tra le cinque contrade Cavallo, Gallo, Giglio, Leone e Torre inviterà cittadini e visitatori a ripercorrere la storia delle origini e a tuffarsi nella vita e nel tempo dei festeggiamenti medievali.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...