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martedì 27 Settembre 2022
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    Via Kennedy, giù le ex officine: al loro posto nuove case. Il racconto di Andrea e Francesco Mattioli

    Il nonno Francesco, il babbo Angelo, gli zii Carlo e Piero: oltre 150 di storia della meccanica chiantigiana raccontati da coloro che, a inizio del 2021, l'hanno conclusa

    SAN CASCIANO – Ultimi colpi con la pinza idraulica, nei giorni scorsi, assestati per abbattere la vecchia Officina Mattioli, in via J.F. Kennedy, a San Casciano, dove ad andare giù è stata anche la cabina Enel, ormai in disuso. Qui saranno costruiti nuovi appartamenti.

    Anche quest’officina ha fatto la storia del paese, a raccontarcela sono Andrea e Francesco Mattioli, gli ultimi di una generazione di meccanici di precisione.

    Un’eccellenza nel nostro comune, che sembra sia partita nel 1860 in Borgo Sarchiani, stando a una ricerca fatta da Maurizio Mattioli, impiegato comunale, l’unico della famiglia che non si è appassionato della meccanica.

    Ma che, oltre al suo lavoro come impiegato, è stato un ricercatore e amante della storia di San Casciano.

    Andrea e Francesco, quando è nata l’Officina Mattioli in via Kennedy?

    “Nostro nonno Francesco aveva dei locali in via IV novembre già prima della guerra, fondi sopra il ristorante Nello; nel 1946 il nonno, lo zio Carlo (che si occupava delle lavorazioni meccaniche, tornitura e fresatura), lo zio Piero (che si occupava dello stampaggio delle lamiere) e babbo Angelo (che si occupava di piccola carpenteria e riparazione di attrezzature agricole e frantoi), si trasferirono nella nuova officina in via della Corona (oggi via Kennedy) dove nei primi anni Cinquanta fu costruito anche il secondo edificio a due piani”.

    Con quale tipologia di produzione?

    “Oltre a quanto descritto, venivano prodotti anche pedali da bicicletta (al montaggio ci pensavano alcune signore) con marchio “FM -Francesco Mattioli”:, sia per biciclette da turismo, sia per biciclette da corsa, di cui alcuni esemplari sono stati esposti anche alla Fiera di Milano nello stand di Panerai Orologi”.

    Ma non è tutto…

    “Nel corso dell’attività per un certo periodo noleggiavamo, dopo averle acquistate, anche seminatrici per il grano tirare dai buoi. I tempi stavano cambiano e alla Fiera di Bologna acquistarono un trattore a ruote con l’aratro che fu modificato anche per altre lavorazioni nei campi, questo per cercare di vincere la ritrosia dei contadini che dicevano: “Che cosa riesco a fare con i buoi, con il trattore non si fa!”. Era l’epoca del passaggio dall’uso degli animali alla meccanizzazione, tanto che un nostro operaio specializzato andava come trattorista a ore anche insegnando l’uso del trattore”.

    Poi?

    “Nel ’59 viene a mancare nonno Cecco, così lo chiamavamo affettuosamente, lo zio Piero rimase nell’officina di via Kennedy fino alla fine degli anni ’70, mentre gli altri due fratelli si misero in proprio, con l’officina all’inizio di via Scopeti. E’ in questo luogo che è nata la M75 Meccanica di Precisione Andrea e Francesco Mattioli, in attività fino ai nostri giorni”.

    Via della Corona: era il nome precedente di via J.F. Kennedy

    Attività che ancora oggi è in produzione?

    “No. Per noi è arrivata l’età della pensionde: nessuno, né figli o dipendenti, hanno rilevato l’azienda. E all’inizio del 2021 abbiamo deciso di cessare l’attività”.

    Così, dopo 161 anni, la generazione dei Mattioli ha terminato a San Casciano un ciclo di storia del lavoro.

    Senza malinconia, ma felici di aver portato per tutti questi anni il loro marchio in Italia e nel mondo. 

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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