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lunedì 15 Aprile 2024
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    Vicolo “Marie Curie”: a La Romola uno spazio pubblico che porta il nome della grande scienziata

    L'intitolazione fa parte di un più ampio progetto di valorizzazione della memoria femminile negli spazi pubblici del capoluogo e delle frazioni

    LA ROMOLA (SAN CASCIANO) – Alla donna che vedeva la bellezza nella scienza, passata alla storia come la “madre della fisica moderna”, Marie Curie, è stato dedicato un nuovo spazio pubblico, nell’ambito del progetto di toponomastica femminile intrapreso e realizzato dal Comune di San Casciano.

    Con le parole, i progetti, le scoperte, le storie di vita e i successi, illustrati e decantati in rima dalle bambine e dai bambini della scuola dell’infanzia di Chiesanuova e della scuola primaria “Gianni Rodari” di Cerbaia, il nome, il pensiero e l’opera della chimica e fisica nata a Varsavia nel 1867 si legano in modo permanente ad un angolo della frazione de La Romola.

    Vicolo “Marie Curie”, con tanto di scopertura della targa stradale, è entrato ufficialmente nel tessuto urbano del borgo, l’area più a nord del territorio comunale.

    L’inaugurazione con il taglio del nastro del sindaco Roberto Ciappi, insieme a Paola Malacarne, presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di San Casciano, è stata accolta ieri sera da una gioiosa festa di comunità.

    Le bambine e i bambini dell’Istituto Comprensivo “Il Principe” hanno mostrato il loro percorso di approfondimento e di studio sulla figura e le scoperte della scienziata polacca, vincitrice di due premi Nobel, nel 1903 e nel 1911.

    Guidati dai docenti, gli allievi e le allieve della scuola dell’infanzia di Chiesanuova hanno condiviso e presentato al primo cittadino il loro laboratorio di creatività sui raggi X con la costruzione in cartone ispirata alle “Petites Curie”, posti fissi di radiologia che Marie Curie portò sul fronte per occuparsi dei feriti e soccorrerli attraverso l’utilizzo degli apparecchi radiologici mobili.

    Gli studenti e le studentesse della primaria di Cerbaia hanno invece ripercorso con dei quadri illustrati e narrati a voce le tappe salienti della vita della pioniera che scoprì la radioattività.

    Dall’infanzia all’età matura, il libro aperto delle bambine e dei bambini ha offerto un emozionante omaggio alla donna che credeva nelle opportunità e nella capacità della scienza di aprire nuovi orizzonti e cambiare il mondo.

    “Si tratta della settima intitolazione di un progetto, avviato da qualche anno, che ha conferito a piazzali, parcheggi, archi, giardini nomi di donne – dichiara il sindaco Roberto Ciappi – Abbiamo sviluppato e diffuso uno specifico progetto con il coinvolgimento della cittadinanza ed in particolare la partecipazione attiva del mondo della scuola per la valorizzazione della memoria delle donne cancellate dalla storia e l’affermazione delle loro identità negli spazi pubblici del capoluogo e delle frazioni”.

    “Il nostro intento – conclude il sindaco – è quello di sottolineare l’importanza, oggi più che mai necessaria, di dare visibilità a coloro che si sono distinte nei vari campi del sapere e con il loro “genio”, non abbastanza riconosciuto, hanno contribuito a favorire lo sviluppo e il progresso della società”.

    “Il nostro piccolo contributo nel cercare di riequilibrare il gap sulla toponomastica maschile e femminile – specifica Paola Malacarne – è quello  di scrivere una storia diversa da quella che oggi ci restituisce la clamorosa assenza di donne dai libri di scuola, dalle strade, dalle vie, dalle piazze, intendiamo promuovere una storia di responsabilità e consapevolezza collettiva che vuole in qualche modo riscattare le donne dimenticate, annullate dal peso dell’egemonia maschile, alle quali sono state negate dei diritti”.

    “La nostra risposta è la creazione di una rete di cittadinanza attiva – spiega Malacarne in conclusione – che collabora, si mobilita, studia, si documenta, effettua ricerche per costruire una memoria di comunità contemporanea sulle donne rimaste troppo a lungo invisibili, intellettuali, giornaliste, scienziate, politiche, rivoluzionarie partigiane, scrittrici, artiste, donne che hanno diritto e meritano di essere ricordate esattamente come gli uomini”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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