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mercoledì 8 Dicembre 2021
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    Violenza e bullismo. A Mercatale due nuove panchine in giallo e in rosso: per dire no

    Teli decorati con frasi e disegni degli studenti della primaria Collodi arricchiscono l'inaugurazione delle sedute dipinte in piazza del Popolo

    MERCATALE (SAN CASCIANO) – Basta con la violenza. Sulle donne, sugli indifesi, sui minori.

    Gli studenti della primaria “Carlo Collodi” di Mercatale, affiancati dalle loro insegnanti e dalla comunità mercatalina, lo hanno detto ieri, mercoledì 24 novembre, a suon di musica, parole, cartelli, disegni e vignette.

    Per valorizzare le nuove sedute di piazza del Popolo, che da questo pomeriggio con le loro tinte accese, il giallo e il rosso, sbandierano un no collettivo ad ogni forma di violenza e discriminazione.

    Le riflessioni, profonde e intense, espresse dalle bambine e dei bambini della scuola primaria “Carlo Collodi” di Mercatale sono state le prime a prendere posto sulle due panchine dipinte, dedicate alla cultura del rispetto.

    “Le parole danno forma ai pensieri”, “prima di parlare bisogna ascoltare”, “gli insulti non sono argomenti”, “le parole hanno conseguenze sulle azioni”.

    I due grandi teli bianchi, arricchiti dalle frasi e dai disegni degli studenti delle quarte e quinte classi della primaria di Mercatale, hanno coperto e poi rivelato, con tanto di nastro tricolore, tagliato dalla vicesindaca Elisabetta Masti, le nuove panchine che contrastano il femminicidio, il bullismo e il cyberbullismo.

    Piccoli grandi monumenti che spezzano la quotidianità di un giardino pubblico, una delle aree più frequentate dai residenti della frazione, per combattere l’indifferenza, dare spazio alla memoria e lanciare un monito che inviti tutti, adulti e bambini, all’azione solidale e rispettosa, basata sulla parità, sull’uguaglianza e sul riconoscimento del valore dell’altro.

    Un’operazione che i promotori del progetto di sensibilizzazione e prevenzione, le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, rappresentate da Maria Grazia Viganò per Fnp-Cisl Chianti, Laura Scalia, responsabile Cgil Chianti e Valeria Bartalesi per Spi-Cgil, e l’amministrazione comunale di San Casciano, in collaborazione con l’Istituto comprensivo Il Principe, diretto da Marco Poli, hanno voluto realizzare con l’obiettivo di testimoniare e rappresentare visivamente il carico di violenza e morte che subiscono le donne e mette a rischio i diritti del mondo dell’infanzia e dell’adolescenza.  

    “Come succede per le parole non ostili – hanno motivato gli organizzatori – abbiamo voluto creare un ponte tra i due elementi di arredo urbano, posti non a caso l’uno accanto all’altro: la panchina gialla e quella rossa, metafora di due fragilità che si incontrano e creano una forza unitaria che scommette sulla pluralità, sul linguaggio della fratellanza, in questo modo le panchine non solo si affiancano ma dialogano, si alimentano reciprocamente, lottano insieme con il supporto della collettività contro tutte le violenze che negano identità e diritti”.

    “Vogliamo che tali segni – tengono a dire – non restino inosservati e lascino tracce permanenti nel tessuto del nostro territorio, simboli di una piaga sempre più diffusa, di una realtà drammatica, che non accenna a ridursi ma che può essere arginata con una presa di coscienza collettiva e una cultura, promossa sin dall’età dell’infanzia, che agisce sull’educazione e si sviluppa come strumento di prevenzione”.

    L’evento inaugurale che ha trasformato piazza del Popolo, a Mercatale, in un ulteriore simbolo contro la prevaricazione è stato organizzato in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

    All’iniziativa è intervenuto anche il consigliere regionale Massimiliano Pescini.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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