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martedì 18 Giugno 2024
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    Il “Cenacolo” nel refettorio delle Clarisse si è svelato agli occhi dei sancascianesi

    Visita speciale nel piccolo-grande mondo delle suore di viale San Francesco. C'era anche Il Gazzettino del Chianti

    SAN CASCIANO – Quarant'anni fa le suore Clarisse arrivarono a San Casciano, nel convento francescano denominato La Croce che ospitava i Frati Minori: qui, il 4 novembre 1978, trovò posto la comunità delle Clarisse, provenienti da Volterra.

     

    A guidare l’ordine oggi è Suor Maria Fernanda Dima. I festeggiamenti per questo quarantennale sono iniziati il 30 settembre con un incontro con le suore, una preghiera comunitaria e un rinfresco.

     

    Mentre il 21 ottobre, nel centenario della nascita di Clemente Terni, nella chiesa del Monastero c’è stato un concerto eseguito dal Quintetto Polifonico "Clemente Terni" condotto dal sancascianese Guglielmo Visibelli (basso), con Lorena Giacomini soprano, Costanza Redini contralto, Gualtiero Spini tenore, Oronzo Parlangéli baritono.

     

     

    E arriviamo a domenica 18 novembre, quando oltre sessanta persone accompagnate da Roberto Cacciatori hanno potuto ammirare un bellissimo affresco all’interno del refettorio, il “Cenacolo”, opera del pittore Lorenzo Cresci che lo dipinse nel 1562.

     

    Nella lunetta sulla destra della tavola dove si trovano gli apostoli, si nota una veduta del castello di San Casciano ripreso dal convento e illuminato dal sole che si alza da dietro le colline di Campoli.

     

    Un evento davvero straordinario: suor Maria Fernada Dima eccezionalmente ha aperto ai sancascianesi il monasetro di clausura, proprio in occasione del quarantesimo "compleanno". A una comunità che vuole molto bene alle suore Clarisse.

    di Antonio Taddei

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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