SAN CASCIANO – Furto in una casa di San Casciano, nel capoluogo, nella mattinata di ieri, giovedì 29 ottobre. E’ la stessa proprietaria che racconta al Gazzettino del Chianti come è andata.
Ed è un periodo, purtroppo, nel quale i “topi d’appartamento” sono ri-entrati in azione. Quindi l’invito è quello solito: contattare subito le forze dell’ordine per qualsiasi cosa sospetta si noti (persone, auto, …) e mettere in atto tutte le strategie preventive possibili.
“Viviamo in via Turati – inizia – la strada che da via XXVII Luglio scende verso viale Pertini. Ultimo appartamento al secondo piano di un blocco con quattro famiglie”.
“Ieri pomeriggio – prosegue – attorno alle 15 tornavo dall’ospedale, insieme a mia figlia, mio marito era in casa. Ma era uscito la mattina: quando è tornato è rimasto in soggiorno, in cucina, e non è andato nelle camere, nella zona notte”.
“Siamo rientrate – continua nel suo racconto – e mi sono diretta nello studio, che è la prima stanza della zona notte. Ho visto la scrivania spostata rispetto al solito, e tutti i cassetti aperti. Lì per lì sono rimasta un po’ disorientata, ma pochi secondi ed ho capito”.
“Un armadio aperto – racconta ancora – i cassetti rovistati. Sono passata alla stanza dove si tiene la biancheria, dove si stira, anche lì tutto aperto e gettato. Su un mobile c’erano scatoline aperte e lasciate lì”.
“Poi sono passata alla nostra camera da letto – ci dice ancora la donna – Un dramma. Il cassettino di un comò era aperto e là sopra c’erano (svuotate) le scatoline che contenevano i gioielli che mettevo tutti i giorni. Li hanno presi”.
“Hanno preso tante cose di valore – ci racconta – sia monetario che affettivo: un bracciale in oro giallo, un orologio in oro bianco, un anello di mia mamma, anche una penna Mont Blanc”.
“Un paio di orecchini che avevo regalato a mia figlia – confessa amareggiata – che però non li metteva e me li aveva riportati…”.
“In quei momenti nel condominio non c’era nessuno – conclude – Quando sono entrati quindi immaginiamo che abbiano potuto agire indisturbati”.
“Sono entrati dal terrazzo laterale – conclude – che dà sul giardino dell’inquilino di sotto. Hanno divelto le assi della persiana, hanno rotto il vetro della porta finestra, e poi hanno aperto. L’allarme non è suonato perché l’abbiamo solo alla persiana, che non è stata aperta. Adesso, oltre a dover sopportare il furto e sistemare persiana e porta finestra, dovremo allarmare anche tutte le finestre…”.
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