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martedì 28 Giugno 2022
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    Nuovo record di vendite per il Tignanello di Antinori ed i fine wines italiani

    Attualmente le 25.000-30.000 casse di Tignanello prodotte ogni anno vengono esaurite a livello globale nel giro di pochi giorni

    Il Tignanello è un leggendario vino rosso “Super Tuscan” prodotto per la prima volta negli anni ’70 dalla prestigiosa azienda vinicola Marchesi Antinori.

    Si tratta di un vino incredibile, amato sia da collezionisti, che da critici, celebrità ed appassionati comuni.

    In questo articolo, andremo alla scoperta del Tignanello di Antinori, con una panoramica sulle sue origini, le migliori annate da acquistare, le ragioni del successo ed altro ancora.

    Partiamo col dire che il 2021 è stato un altro anno record per i fine wines o vini di lusso. Secondo l’indice di Liv-Ex le vendite del settore a livello mondiale sono cresciute del +23,1%, ed in Italia la spinta è arrivata soprattutto da alcuni mostri sacri come il Barolo Gaja, il Sassicaia della Tenuta San Guido, ed il Tignanello annate 2015 e 2016 della cantina Marchesi Antinori.

    Ma come nasce il famoso Tignanello? La Tenuta Tignanello è di proprietà della famiglia Antinori da oltre 25 generazioni.

    Si tratta di un possedimento di 127 ettari con un suolo di roccia calcarea alberese ricoperto di vigneti.

    È il terroir perfetto per coltivare i vitigni Sangiovese e Cabernet Sauvignon che sono alla base di questo vino. Da queste parti viene prodotto anche il Solaia, un’altra delle etichette più influenti della storia del vino italiano.

    Il Tignanello nasce dal genio dell’enologo Giacomo Tachis e dall’intraprendenza di Piero Antinori che negli anni ’60 del secolo scorso visitò varie regioni vinicole in tutto il mondo, ed in particolare il Bordeaux in Francia, le cui pratiche di vinificazione hanno ispirato la rivoluzione dei vini Super Tuscan, di cui il Tignanello viene ricordato come il capostipite.

    Tra gli accorgimenti c’è l’impiego di barrique di rovere nuove per l’affinamento e di fatto Antinori è stato anche il primo a creare un vino rosso impiegando un vitigno non tradizionale della Toscana, ovvero il Cabernet Sauvignon.

    Il Tignanello è noto per la sua intensità aromatica ed i sapori di frutta rossa, amarena, spezie, tabacco ed erbe aromatiche.

    Le uve Sangiovese aggiungono al vino tannini solidi conferendogli un ottimo potenziale di invecchiamento. Ma c’è qualcosa di unico in ogni annata. Quali sono dunque le migliori annate di Tignanello e dove acquistarle?

    Alcune annate storiche particolarmente pregiate sono quelle degli anni ’70, come 1975 e 1977.

    Anche gli anni ’90 anno portato in dote una serie di annate eccezionali, tra cui 1993, 1994, 1995 e 1997, mentre in tempi più recenti un’annata già considerata memorabile e da collezione è quella 2015, il cui prezzo medio a bottiglia si aggira sui 150/170 euro.

    Le annate più recenti dimostrano che questo vino è ottimo anche quando bevuto giovane, ma le annate più mature hanno sapori più profondi e complessi. Ecco perché questo vino Super Tuscan è uno degli oggetti da collezione più ricercati tra gli investitori e i collezionisti di vino.

    Attualmente le 25.000-30.000 casse di Tignanello prodotte ogni anno vengono esaurite a livello globale nel giro di pochi giorni, vista l’incredibile domanda per questo vino iconico.

    Per andare a caccia dell’offerta migliore e delle chicche introvabili si può fare affidamento sul motore di ricerca Trovino, che mette a confronto prezzi ed annate di oltre 70 bottiglie di Tignanello messe in vendita da una cinquantina di enoteche online.

    Recenti sondaggi mostrano infatti come questo vino sia uno dei vini rossi più ricercati online, all’interno di un mercato che continua a crescere a ritmo sostenuto (+16% di ricerche negli ultimi 12 mesi) e che coinvolge sempre di più i giovani assaggiatori che scelgono di approcciarsi al mondo dei fine wines partendo da questa icona del vino italiano.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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