Marted́ 10 dicembre 2019  4:16
il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
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LA TUA PESA
In collaborazione con
Consorzio Bonifica 3 Medio Valdarno
Identikit

La Tua Pesa: si chiama così questo spazio, pensato dal Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine insieme al Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno (e in collaborazione con Mediovaldarno.it, il giornale online del Consorzio stesso) per dare un luogo speciale a un torrente speciale.

La Pesa (così il nome colloquiale, anche se la dizione giusta sarebbe "il Pesa"), spesso dimenticata ma al centro di gran parte del nostro territorio.

Dal Chianti senese, Radda e Castellina in Chianti, a quello fiorentino (in particolare Barberino Tavarnelle e San Casciano), fino a Montelupo fiorentino. Racconteremo storie, quotidianità, daremo notizie relative alla Pesa.

Siamo partiti dalla recente firma del Contratto di Fiume, una pietra angolare per quello che sarà il futuro della Pesa e della sua valle, per andare a creare un luogo dedicato esclusivamente a "lei" (o "lui"...).

Sarà un luogo di valorizzazione di un bene prezioso: in termini di ambiente, biodiversità, risorsa idrica, cultura, identità. Siamo pronti anche a raccogliere quelli che saranno i vostri spunti, contributi, idee e quant'altro.

Non avete che da indicarceli a redazione@gazzettinodelchianti.it. Del resto, è o non è La Tua Pesa...

LA TUA PESA
2.05.2016
Sport e dieta, ho deciso: comincio... da lunedì
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Con l’inizio della nuova stagione e l’arrivo della primavera molti di noi avvertono il desiderio di intraprendere nuove attività e prendersi più cura di sé. Rispolveriamo la nostra bicicletta, tiriamo fuori le scarpe da corsa oppure acquistiamo alimenti diversi e pensiamo ad una nuova dieta.

 

Tuttavia, nonostante i buoni propositi, spesso dopo una parentesi più o meno breve, torniamo alle nostre vecchie abitudini.

 

La motivazione iniziale si scontra presto con gli impegni della giornata, la stanchezza, lo stress, i nostri malumori, la fatica o semplicemente le distrazioni. Già, perché per molte di queste attività i benefici si notano sul medio periodo, mentre i “costi” sono evidenti fin dall’inizio.

 

Riuscire a perseguire tali propositi in maniera continuativa è senz’altro una sfida complessa che richiede la capacità di regolare attenzione, emozioni e comportamento, finalizzandoli al raggiungimento dei nostri obiettivi. In una parola, quello che gli psicologi chiamano “self-control”.

 

E’ esperienza comune, all’inizio di una nuova dieta o di un’attività sportiva, essere pungolati da distrazioni o “tentazioni” varie che cerchiamo di reprimere. La ricerca ci mostra che questo atteggiamento, ovvero di scacciare certe distrazioni e tentazioni, oltre che faticoso, rischia di essere controproducente. [1] Cosa c’è di meglio del non dover pensare alla cioccolata per essere invasi da mille squisite immagini su di essa?

 

Fortunatamente giunge in soccorso un recentissimo studio [2]. Secondo gli autori, la chiave di risoluzione del problema è riuscire a trasformare l’attività intrapresa in un’abitudine. Non più quindi una decisione da rinnovare ogni qualvolta ci accingiamo a calzare le scarpe da ginnastica e reprimendo le voglie del momento. Infatti, le persone che più riescono a rispettare i loro propositi sono quelle che meno utilizzano tale strategia di repressione e cercano invece di rendere l’azione il più possibile abituale ed istintiva.

 

I comportamenti intenzionali e quelli routinari fanno parte di processi psicologici diversi: mentre i primi richiedono l’attivazione di una rappresentazione mentale dell’obiettivo da raggiungere e lo sviluppo di una decisione cosciente, i secondi sono risposte automatiche innescate da caratteristiche dell’ambiente anche in assenza di un’intenzione consapevole [3].

 

In poche parole, come primo passo si tratterebbe di riuscire a pianificare la nostra attività mantenendo il più possibile costanti le condizioni della sua esecuzione. Strutturarla così da lasciare invariati luoghi e tempi in cui ci dedichiamo ad essa.

 

Sgombrare in anticipo il campo da possibili distrazioni, così da non affrontarle sul momento, cedendo a confronti tra ciò che vorremmo e ciò che ci tenta. Un processo questo che di fatto impedisce il trasformarsi in routine del nostro proposito. Non deleghiamo quindi la scelta di andare a correre o meno alla voglia del momento!

 

All’inizio rendere routinario il perseguimento del nostro obiettivo richiederà uno sforzo di attenzione, concentrazione e pianificazione, ma presto, in maniera circolare, saranno la stessa attenzione e concentrazione ad essere rafforzate dal carattere abituale dell’azione stessa.

 

Dunque, che si tratti di iniziare uno sport o una dieta, nessuna prova di forza o addirittura di carattere, piuttosto, una specie di rituale da scoprire e coltivare.

 

Consapevoli, come scriveva Saint-Exupery, che proprio il rito è ciò “che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un’ora dalle altre ore”.

 

[1] Hagger MS, Wood C, Stiff C, Chatzisarantis NLD. Ego depletion and the strength model of self-control: A meta-analysis. Psychological Bulletin. 2010; 136(4):495–525.

 

[2] Galla, B. M., & Duckworth, A. L. (2015). More than resisting temptation: Beneficial habits mediate the relationship between self-control and positive life outcomes. Journal of Personality and Social Psychology.

 

[3] Wood W, Neal DT. A new look at habits and the habit-goal interface. Psychological Review. 2007; 114:843–863



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