mercoledì 12 Agosto 2020
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    Pesa, argine “scomparso” al Calzaiolo? La risposta del Consorzio

    Il video che vedete qui sotto è stato girato da un nostro lettore, e mostra il corso della Pesa all'altezza della zona artigianale del Calzaiolo.

     

    Il timore, visto l'andamento a picchi del corso del torrente, è che una eventuale prossima piena possa andare a invadere proprio la zona artigianale.

     

     

     

    Sul tema, ecco la risposta del presidente del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, Marco Bottino.

     

    "Le ondate di maltempo delle ultime settimane – dice Bottino – hanno interessato pesantemente gran parte della Toscana e quasi ovunque è possibile rivendicare con orgoglio il lavoro per la sicurezza idrogeologica che ha fatto sì che il reticolo principale con le sue numerose opere e sistemazioni reggesse alle piene grazie agli investimenti regionali e alle manutenzioni quotidiane e costanti dei Consorzi, per la gran parte finanziate da quel contributo di bonifica che annualmente richiediamo ai proprietari di immobili che beneficiano della bonifica".

     

    "Anche il Chianti e la Pesa – riprende – hanno conosciuto eventi di intensità del tutto paragonabile ai primi anni novanta senza riscontrare però gli allagamenti e i danni di allora; il risultato di trent’anni di sistemazioni e lavori che anche per la Pesa hanno significato un fiume naturalmente conservato, ispezionabile e fruibili ma anche più sicuro perchè libero di allargarsi in caso di necessità secondo le fisiologiche dinamiche fluviali".

     

    "Ma questa volta – rimarca Bottino – la "laminazione continua" già vista altre volte ha provocato sulla Pesa fenomeni franosi rilevanti per i quali è necessaria una attenta valutazione caso per caso; i giorni dopo gli eventi sono sempre giorni di ricognizione e conta dei danni, in attesa di reperire le risorse necessarie per le situazioni più urgenti e non solo".

     

    "Sulla Pesa – rimarca ancora il presidente Bottino – la piena trentennale ha completamente spazzato via gli spettacolari canyon del Ponterotto ed ha determinato o aggravato diverse situazioni di erosione di sponda della media valle come questo al Calzaiolo appunto, o in bassa valle in zona San Vincenzo e Montelupo, dove l’andamento sinuoso cresce con il diminuire della pendenza".

     

    "Tutte situazioni di criticità – conclude Bottino – che stiamo raccogliendo e monitorando in attesa, nei prossimi mesi, di procedere con gli interventi via via più urgenti. Ringraziamo dunque per la segnalazione confidando di ricevere, oltre al contributo annuale, anche risorse economiche straordinarie per rispondere con interventi straordinari su tutti i fronti aperti da questo maltempo straordinario".

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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