SAN CASCIANO – "La minoranza si spacca in maniera clamorosa ed inaspettata ad un mese esatto dalle elezioni. Teatro di ciò l’insediamento della prima commissione consiliare, la commissione affari generali e bilancio la cui presidenza spetta, da regolamento, all’opposizione".
A parlare è David Malquori, capogruppo Pd, a margine della rovente prima seduta avvenuta giovedì 27 giugno.
"Il presidente della commissione 1 – spiega Malquori – da regolamento comunale, deve essere eletto fra i membri della minoranza, che sono tre, mentre i membri della maggioranza sono quattro. In sede di proposta la minoranza ha dichiarato di non aver raggiunto un accordo al suo interno, con una palese ed immediata spaccatura della coalizione di centrodestra".
"Di fatto – prosegue Malquori – la Lega con la consigliera Leoncini ha fatto un accordo politico per proporre la candidatura di Venzi, mentre la consigliera Manzoli, candidata sindaco del centrodestra (lista civica + lega) proponeva se stessa in qualità di candidato sindaco arrivato secondo".
"Una situazione sinceramente incredibile ad un mese dal voto – rimarca Malquori – un centrodestra che si spacca, con anche toni molto accesi al suo interno, e degli accordi sottobanco tra la Lega e la Lista di Luigi Venzi, candidato arrivato peraltro ultimo nella competizione tra candidati sindaci".
"Un candidato sindaco – rilancia Malquori – Daniela Manzoli, che fino al 26 maggio era sostenuto da tutto il centrodestra e votato da 2.000 elettori, e che viene con manovrine di palazzo di fatto scaricato ed escluso sia dalla vicepresidenza del consiglio comunale che dalla presidenza della prima commissione".
"Di questo teatrino non abbiamo voluto essere complici – afferma – e a nostro avviso con senso di responsabilità, prima di tutto verso i cittadini tutti abbiamo legittimamente espresso il nostro parere, come chi ha la responsabilità di essere maggioranza dovrebbe fare, e anzi, ci ha imposto di essere garanti della volontà popolare".
"In consiglio comunale siamo chiamati a rappresentare tutta la cittadinanza – dice con convinzione – e pertanto nel rispetto dei circa 2.000 elettori che hanno votato la dottoressa Manzoli come sindaco (seconda classificata), ci è sembrato corretto sostenere la sua candidatura come presidente della commissione 1. Fra l’altro anche una consuetudine politico istituzionale, quella che il candidato sindaco arrivato secondo presieda la commissione bilancio, come già accaduto con Maria Teresa Lumachi e Francesco Volpe nelle scorse legislature, e che un referente della prima lista di opposizione, in questo caso la Lega, sia vicepresidente del consiglio comunale".
"Proprio in quest’ottica di garanzia – conclude – abbiamo avallato (con più di una perplessità peraltro…) la candidatura di Vincenzo Bosco come vicepresidente del consiglio comunale. Ci rammarica vedere che per adesso, in questo inizio di consiliatura, l’opposizione si stia distinguendo esclusivamente per accordicchi e spaccature".
di Matteo Pucci
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