Identità di genere e adolescenza, confronto al Loggiato del Pellegrino a Impruneta

Lazzerini: "Momento delicato e anche pericoloso, perché assistiamo a iniziative che mirano a dividere, portate avanti da alcune forze politiche. Come amministratori abbiamo il dovere di continuare a promuovere percorsi come questo"

IMPRUNETA – Qualche giorno fa il Loggiato del Pellegrino di Impruneta ha ospitato l’incontro “L’affermazione di genere in adolescenza”, organizzato dalla Rete RE.A.DY e curato dall’assessorato alla biblioteca.

Dopo i saluti istituzionali del sindaco Riccardo Lazzerini, della vicesindaca Laura Cioni e dell’assessora del Comune di Impruneta Lara Fabbrizzi, sono intervenuti la dottoressa Alessandra Dafne Fisher, Valentina Menga, la professoressa Nicoletta Vettori, Francesca Croce, Vincent Vallon, Andrea Buttarelli ed Elias.

“Siamo in un momento delicato e anche pericoloso, perché assistiamo a iniziative che mirano a dividere, portate avanti da alcune forze politiche. Come amministratori abbiamo il dovere di continuare a promuovere percorsi come questo, anche se dal Governo continuiamo a ricevere contrasti” ha dichiarato Lazzerini.

“Mi ero illuso che, dopo un periodo storico così difficile, certe tensioni fossero state superate; invece ci ritroviamo nuovamente a confrontarci con le stesse problematiche – ha aggiunto – Iniziative così dimostrano però che la nostra comunità ha la forza e la volontà di costruire dialogo, conoscenza e rispetto. Questo è un segnale importante per tutti”.

L’evento ha rappresentato un’importante occasione di approfondimento e confronto sui temi dell’affermazione di genere e dell’identità transgender in età adolescenziale.

Grazie agli interventi di rappresentanti istituzionali, professionisti, esperti e alle testimonianze dirette, sono stati approfonditi gli aspetti giuridici e scientifici del percorso di affermazione di genere, con l’obiettivo di promuovere conoscenza, dialogo e maggiore consapevolezza.

A concludere gli interventi è stata l’assessora regionale ai Diritti LGBTQ+ Alessandra Naldini.

“In Toscana – ha detto l’assessore – oltre 100 pubbliche amministrazioni aderiscono alla rete RE.A.DY, più di un terzo del totale nazionale. È un dato che mi rende orgogliosa: significa avere un territorio che sceglie di esporsi e di lavorare ogni giorno contro pregiudizi e discriminazioni legati all’orientamento sessuale e all’identità di genere”.

“Essere qui oggi – ha proseguito – significa dirlo con chiarezza: chi vive difficoltà nel coming out, discriminazioni o pregiudizi deve sapere che la pubblica amministrazione è al suo fianco. E questo, nel contesto nazionale e internazionale, non è affatto scontato.

“Viviamo in un Paese che su questi temi è ancora arretrato, con un Governo che ha portato avanti un vero attacco alla comunità LGBTQ+, in particolare alle persone trans e alle famiglie omogenitoriali. La Toscana non arretra: continua a difendere diritti, dignità e libertà. E chi affronta ostacoli nel proprio percorso deve sapere che noi ci siamo” ha concluso  Naldini.

La moderazione e le conclusioni sono state affidate a Desiera Mini, consigliera comunale e attivista, che ha condiviso con il pubblico la propria esperienza personale e il percorso vissuto.

L’incontro si è concluso con l’esibizione del coro LGBTQ+ CHOREOS, seguita da un buffet gratuito.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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