SAN CASCIANO – Si infiamma il dibattito politico sancascianese. La miccia che ha fatto deflagrare tutto è rappresentata dalla prima riunione della commissione 1.
"La minoranza si è già clamorosamente spaccata" ha detto subito David Malquori, capogruppo del Pd in consiglio comunale.
"In consiglio comunale siamo chiamati a rappresentare tutta la cittadinanza – ha proseguito con convinzione – e pertanto nel rispetto dei circa 2.000 elettori che hanno votato la dottoressa Daniela Manzoli come sindaco (seconda classificata), ci è sembrato corretto sostenere la sua candidatura come presidente della commissione 1".
Ed eccola, a stretto giro, la presa di posizione di Daniela Manzoli. Entrata in consiglio comunale, lo ricordiamo, sostenuta dalla lista Centrodestra per l'Alternativa e da quella della Lega.
"Ieri pomeriggio – dice Manzoli – si sono svolte le votazioni relative all'elezione del presidente e vicepresidente della Prima, Seconda e Terza Commissione Consiliare. Secondo il regolamento comunale il presidente della Prima Commissione viene eletto tra i membri della minoranza, in questo caso tre, una dei quali io. la minoranza non ha trovato un accordo nel presentare il candidato: da una parte due consiglieri (compresa la consigliera della Lega Eleonora Leoncini, n.d.r.) con proposta Luigi Venzi e dall'altra io che proponevo… me stessa".
"Come candidato sindaco – rimarca Manzoli – arrivato secondo alle elezioni, non ho inteso recedere dalla mia decisione ne accodarmi passivamente ad un accordo precostituito che mi tagliava fuori. Sono stata pertanto eletta presidente con l'appoggio della maggioranza che ha esercitato il proprio diritto di voto seguendo la consuetudine che ha sempre visto il secondo candidato sindaco presiedere la Prima Commissione consiliare".
"Eleggere nel rispetto di un regolamento – sostiene Manzoli – è un atto di democrazia, questo il mio parere. Parere ben diverso è stato invece quello di un consigliere della minoranza, presente come spettatore senza diritto di voto, che ha espresso la sua disapprovazione gridando "all'inciucio" nei miei confronti, meritandosi la minaccia di espulsione da parte del presidente del consiglio. Su tale affermazione mediterò in modo personale".
"La maggioranza e l'opposizione – dice ancora Manzoli – sono caratterizzate da idee politiche diverse, in antitesi e sedute contrapposte in consiglio; ciò non significa non trovare punti di contatto; non siamo stati eletti consiglieri per farsi guerra gli uni con gli altri ma per lavorare in modo progettuale per i cittadini".
"Desidero – conclude – oggi come presidente della prima Commissione riaffermare la libertà di lavorare bene, nel rispetto della mia etica, fedele ai miei principi, ai miei valori ma disponibile e disposta a confronti leali nel pieno rispetto della persona. Ogni consigliere eletto è espressione di un numero di cittadini..se non ci rispettiamo fra noi com'è possibile rispettare i cittadini?".
di Redazione
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