SAN CASCIANO – Quando il portalettere è andato a togliere la corrispondenza dalla cassetta della posta in via Guarducci sotto la Torre dell’Orologio sull’angolo che si affaccia su piazza Pierozzi, dopo avere messo il sacco sotto l’apertura, al momento della ricaduta delle lettere ha notato che c’era qualcosa che non faceva parte della semplice corrispondenza.
C'era un qualcosa di pelle che poteva essere un portafoglio, magari rubato e messo nella cassetta per fare ritrovare i documenti una volta presi i soldi.
In realtà quando il postino ha preso in mano l'oggetto, lo stupore e anche un po’ di spavento è prevalso: si trattava di una fondina in cuoio con all’interno una pistola semiautomatica di piccolo calibro perfettamente funzionante.
Subito sono stati informati i carabinieri della Stazione di San Casciano, che hanno preso in custodia l’arma. Al momento non c’è dato sapere se sono riusciti ad arrivare al proprietario.
Probabilmente si tratta di una pistola detenuta irregolarmente e chi ne è venuto in possesso o se l’è ritrovata tra gli oggetti di casa, per non avere “seccature” ha preferito invece di consegnarla in caserma, farla ritrovare nella cassetta postale.
C'è da fugare il dubbio che magari a qualcuno è passato per la mente: non si tratta di una calibro 22, quella per intendersi usata dal mostro di Firenze.
Ma non è la prima volta che viene trovata una pistola nel nostro comune: nel novembre 1998 un’auto Y 10 affiorò dal lago del Bargino, per recuperarla intervennero i sommozzatori che oltre all’auto nel fondo del lago recuperarono anche una cassaforte al cui interno vi fu trovata una pistola calibro 22 con proiettili.
Per giorni tutta la stampa rimase con il fiato sospeso, per poi arrivare al verdetto: non risultò essere la pistola del mostro.
di Antonio Taddei
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