“Lavoratore allontanato e taglio di diritti”: denuncia della Cgil su azienda di Grassina

Per la Fillea alla Cipriani Serramenti una "situazione inaccettabile. Umiliati i diritti dei lavoratori"

GRASSINA (BAGNO A RIPOLI) – "Un lavoratore allontanato, taglio di diritti e salario, sala mensa che diventa showroom: alla Cipriani Serramenti, fabbrica che produce porte e finestre da anni a Grassina(circa 40 addetti), la situazione è inaccettabile”.

 

A dirlo è la Fillea Cgil. Che rincara: “Si violano relazioni civili, si umiliano i diritti dei lavoratori e delle persone”, dice il sindacato.

 

"Tutto – ricostruisce la Fillea Cgil in una nota – parte qualche tempo fa: l’azienda (in seguito a un cambio generazionale nella dirigenza e a sfortunati tentativi nel campo immobiliare) conosce una crisi, arriva un nuovo socio al 50% e dimostra subito ostilità verso il sindacato nella fabbrica, in modo da poter fare come meglio crede dei diritti e della dignità dei dipendenti e da rientrare prima possibile del proprio investimento".

 

"Così – proseguono – l’azienda pretende unilateralmente di tagliare stipendi (eliminando premi previsti nel contratto integrativo) e cancellare la quattordicesima. A queste richieste la Fillea Cgil non si è solo opposta, ma ha rilanciato con proposte e idee che non sono state minimamente prese in considerazione dall’azienda".

 

"Anzi – dice ancora il sindacato – la proprietà ha rilanciato convocando due lavoratori, il primo che usa la 104 per assistere un figlio, il secondo vittima di un infortunio in itinere che l’ha costretto a tre mesi di riposo, rimproverandoli di aver usufruito di questi propri diritti e di essere impossibilitati a svolgere straordinari in alcune occasioni. A entrambi viene chiesto di firmare una sorta di lettera di scuse (per una presunta scarsa disponibilità) verso l’azienda e i colleghi, i due si rifiutano e il secondo è stato allontanato dal posto di lavoro, dopo che gli è stato impedito di entrarvi".

 

 

“Una volta che il sindacato non ha acconsentito alle proposte dell’azienda, hanno tentato la via ad personam, colpendo due lavoratori per "educare" gli altri – accusa la Fillea Cgil Firenze – Di cosa dovevano scusarsi questi due lavoratori? Di aver goduto di un diritto? Si pretende che si rinunci a curare i propri figli e se stessi per soddisfare le bramosie di una direzione aziendale miope, che scarica le proprie debolezze sui lavoratori e che con il suo atteggiamento sta facendo dimettere tutti i migliori dipendenti, depauperando la propria capacità produttiva e umiliando chi lavora tutti i giorni?".

 

"Noi – concludono – crediamo che non si debba fare gli imprenditori riducendo i diritti dei lavoratori: quello che sta accadendo alla Cipriani Serramenti è inaccettabile, e si somma all’intenzione di trasformare la sala mensa in uno showroom, privando i lavoratori di un’altra cosa. Ravvisiamo profili di attività antisindacale, di violazione delle norme contrattuali, di licenziamento discriminatorio, di licenziamento "verbale" illegittimo. Per questo, oltre alla tutela sindacale, daremo mandato anche ai nostri avvocati di intervenire, e chiederemo il sostegno della politica, delle istituzioni, della società civile e culturale della città, della provincia e della regione”.

di Redazione

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