Un palo della Telecom come una spada di Damocle sulla testa di una famiglia

Da 190 giorni a Chiesanuova in queste condizioni: "Ci sentiamo davvero presi in giro"

CHIESANUOVA (SAN CASCIANO) – C’è una famiglia che vive con l’angoscia che da un momento all’altro possa rimanere isolata, senza la linea telefonica (indispensabile anche per il lavoro che svolge).

 

E con l’incredulità di come, a distanza di 190 giorni (a oggi) dal 5 aprile al 12 settembre, la Telecom non abbia ancora rimediato a una situazione che dovrebbe essere già stata risolta. Come da loro promessa per il… 10 aprile.

 

Siamo a Chiesanuova, a poche centinaia di metri dalla via Volterrana: qui il 5 aprile è caduto a terra un palo di legno (marcito) che sostiene la linea telefonica.

 

"Il caso ha voluto – ci raccontano dalla famiglia interessata – che sia caduto non sulla strada ma nel campo. Strappandosi il cavo e lasciandoci senza telefono. Abbiamo comunicato immediatamente a Telecom quanto accaduto e il 7 aprile un tecnico è venuto a ripristinare la linea. E, sbigottito dopo avere visto il palo caduto, ha immediatamente attivato la procedura d’urgenza fotografando lo stato delle cose e sollecitando per la sistemazione di un nuovo palo".

 

 

"Ho tutto documentato – prosegue il padrone di casa – sia le telefonate e le raccomandate, ma come si può vedere non è ancora venuto nessuno".

 

Tra l’altro il cavo è in tensione, con il rischio che si strappi di nuovo, oltre al palo, al momento sorretto per miracolo.

 

"Ma non solo – prosegue l'uomo – il cavo è molto basso, ci passa a mala pena un fuoristrada, ma non certo un furgone. Tra l’altro sto aspettando che mi arrivi un camion con del pellet, e in queste condizioni devo scaricare il tutto fuori dal cancello e portarlo a mano a casa".

 

Ma come giustificano il mancato intervento? "Dicono che il palo è su una proprietà privata – risponde – così come la strada, ma questo cosa vuol dire? Com’è stato messo, e caduto perché è marcita la base di legno, deve essere ripristinato. Guardi siamo davvero disperati, è incomprensibile una situazione del genere, ci sentiamo presi in giro".

 

Non possiamo davvero dare torto a questa famiglia, anche perché il palo non è che sia in sicurezza come si vede benissimo dalle foto. E oltre a essere pericoloso c’è il rischio che se cade si strappino i cavi.

 

Sono passati oltre tre mesi dalla segnalazione a Telecom (con la promessa d’intervento), ma ancora la situazione è quella che abbiamo documentato con il palo… come una spada di Damocle.

di Antonio Taddei

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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