“Tasse locali. Considerare il Fattore Famiglia per ridurre quelle ai nuclei familiari”

La proposta di Luigi Venzi (San Casciano Civica) in una mozione presentata in vista del consiglio comunale

SAN CASCIANO – Aveva promesso, in campagna elettorale, che il cuore della sua proposta politica sarebbero state, soprattutto, le famiglie.

 

Va in questo senso la mozione consiliare presentata da Luigi Venzi, capogruppo di San Casciano Civica, in vista del consiglio comunale del 30 settembre prossimo.

 

"E' una proposta molto importante per le famiglie – dice Venzi – Abbiamo chiesto di valutare l’opportunità e la necessità di conferire alle Commissioni esistenti, o eventualmente nominando una Commissione di studio speciale (ai sensi dell’Art.19 del Regolamento del Consiglio Comunale) il compito di studiare le condizioni di un piano di intervento fiscale che nella tassazione e nel pagamento dei servizi possa tenere conto in modo permanente e costante del cosiddetto Fattore Famiglia”.

 

"Si tratta di una misura adottata con successo da diversi comuni italiani – rimarca Venzi – con una molteplicità di varianti a seconda delle amministrazioni che l’hanno creata e tarata sul proprio contesto territoriale. E’ uno strumento che ha come obiettivo quello di ottimizzare l’impiego delle risorse dell’amministrazione comunale, che può così erogare prestazioni agevolate a chi è in stato di effettivo bisogno e in misura percepita come giusta dai fruitori del servizio".

 

"Si tratta – prosegue ancora Venzi – di un Isee rivisto e corretto che prevede: l’utilizzo di scale di equivalenza che sono in grado di differenziare tra adulti, bambini, portatori di handicap, minori di 26 anni, donne in stato di gravidanza ed altre caratteristiche che permettono una precisa identificazione del beneficiario; la valutazione delle risorse realmente disponibili della famiglia; l’agevolazione dell’impiego di misura di controllo dell’elusione fiscale".

 

"Il Fattore Famiglia – dice Venzi con convinzione – se applicato, potrà riconoscere un maggior peso ai carichi familiari rispetto a quanto avviene oggi con l’Isee, con conseguente riduzione delle rette soprattutto per le famiglie con più figli, quelle in sui sono presenti situazioni di mono genitorialità, disabilità o altri elementi qualitativi che le singole amministrazioni vorranno individuare".

 

"Esempi di applicabilità – conclude – sono le mense scolastiche; il trasporto scolastico; la retta dell’asilo nido; contributi individuali. Insomma, il Fattore Famiglia mira a rimettere al centro delle nostre politiche la famiglia. Mi auguro che pur essendo una mozione presentata da un gruppo della minoranza, ma di grande importanza e rilevanza per tutta la nostra comunità, trovi il consenso che merita".

di Redazione

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