Tesori nascosti, la chiesa di Sant’Andrea a Luiano bisognosa di un restauro

In stile romanico-toscano, costruita intorno al 12esimo secolo, è oggi annessa alla chiesa di Mercatale

MERCATALE  LUIANO (SAN CASCIANO) –  Ci sono diversi tesori nel Chianti, a volte sconosciuti ai più perché magari si trovano isolati nella campagna e di non facile accesso, sfuggendo anche ai turisti in transito, e per questo spesso anche per chi vi abita vicino sono dimenticati.

 

Parliamo in questo caso della chiesa di Sant’Andrea a Luiano in stile romanico-toscano costruita intorno all’XII secolo, è a unica navata in filaretto originale di pietra. Questa chiesa nel 1575 dipendeva dalla pieve dell’Impruneta, nel 1961 fu annessa alla chiesa di San Giorgio a Poneta e infine nel 1986 alla chiesa di Mercatale Val di Pesa.

 

Sant’Andrea a Luiano fu gravemente danneggiata dal terremoto del maggio 1895, ma anche durante la Seconda guerra mondiale, fu colpita dai bombardamenti. Di quest’ultimo evento abbiamo la testimonianza di una lettera scritta da don Francesco Fulignati allora priore di S. Martino a Cofferi e vicario economico di S. Andrea a Luiano datata 5 agosto 1944 e inviata all’allora vescovo di Firenze cardinale Elia Dalla Costa: 

 

"Eminentissimo, credo doveroso riepilogare i danni fatti ai mobili e immobili beneficiali nel periodo bellico. Nella chiesa di S. Andrea a Luiano. a- chiesa sacrestia, arredi sacri, quartieri di abitazione e colonici resi inservibili e quasi distrutti da un combattimento durato otto giorni; b- sradicamento e taglio di numerose piante poderali, come olivi, viti e frutteti; c- distruzione di seminati con assodamento terreno prodotto da centinaia di carri armati piazzati nel podere; d- incolume in chiesa il capitello quattrocentesco che sorregge la pila dell’acqua santa e la statua di Lourdes. Aff.mo figlio sac. Francesco Fuliganti".

 

Oggi la chiesa di Luiano ha bisogno di urgenti lavori di restauro: il tetto ha bisogno di essere risistemato onde evitare infiltrazioni d’acqua, addirittura sembra che ultimamente nella sacrestia si sia crollato un pezzo del controsoffitto.

 

Piante infestanti hanno avvolto la facciata che guarda l’Impruneta mentre un’auto parcheggiata non si sa da quanto sta per sparire sotto la vegetazione. Un vetro della finestra è rotto, lasciando facile accesso a piccioni e altri animali. Non va meglio sul lato che porta all’ingresso, dove parti del muretto che costeggia il breve tratto di strada, si è distaccato dalla facciata, così come altri sassi stanno cadendo. Anche un mattone in cotto posto sopra il campanile si è distaccato. L’appello è  a eseguire al più presto i lavori di restauro affinché questo tesoro torni a nuova vita.

 

di Antonio Taddei

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