Taglio indennità sindaco, Manzoli: “Perché ho votato come la maggioranza”

La capogruppo di Centrodestra per l'Alternativa: "Sindaco, vicesindaco, assessori, presidente del consiglio. Stipendi nella norma"

SAN CASCIANO – Daniela Manzoli, capogruppo di Centrodestra per l'Alternativa, spiega in una lettera aperta i motivi per i quali ha votato contro la mozione presentata il 30 settembre scorso da Luigi Venzi, per il taglio delle indennità di sindaco, vicesindaco, assessori e presidente del consiglio comunale.

 

"Il consiglio "fiume" del 30 settembre mi ha visto dare voto contrario alla mozione presentata da San Casciano Civica, unitamente alla maggioranza. I motivi sono ben precisi.

 

Il sindaco è il nostro primo cittadino, è il prodotto di una forza politica, tenuto ad essere equilibrato e tutorante nei confronti di tutti, responsabile penalmente per il ruolo che ricopre; è una carica istituzionale e come tale va retribuita.

 

Sono convinta che, per fare bene il proprio lavoro, si debba essere sindaco H 24 e che tale impegno vada onorato.

 

Assessori, vicesindaco e presidente del consiglio, qualora abbiano richiesto l'aspettativa non retribuita, hanno stipendi nella norma.

 

Avrei votato a favore di tale mozione se la proposta fosse scaturita dai diretti interessati e fosse stata, di conseguenza, una decisione ponderata sulle proprie forze lavorative ed economiche.

 

Sarei a favore di uno stipendio composto da una quota parte definita dal raggiungimento di risultati stabiliti da indicatori di qualità pubblicizzati.; ciò permetterebbe ai cittadini di conoscere l'entità ed il perchè di uno stipendio.

 

Queste mie righe per ribadire che, a torto o a ragione, decido in base al mio pensiero, e per invitare tutti a fare buona politica e non politicismo".

 

Daniela Manzoli

di Redazione

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