Al via la stagione teatrale all’Acli di Ponte a Ema: tutto pronto per la 26esima edizione

In cartellone 14 spettacoli teatrali tra commedie, spettacoli impegnati e per ragazzi : il dettaglio

PONTE A EMA (BAGNO A RIPOLI) – Riparte la stagione del Teatro Acli di Ponte a Ema, arrivata quest’anno alla 26esima edizione.

 

In cartellone 14 spettacoli teatrali tra commedie, spettacoli impegnati e per ragazzi che avranno luogo presso la sede del Teatro Acli di Ponte a Ema, in via Chiantigiana, 113.

 

La rassegna si svolgerà con il patrocinio del Comune di Bagno a Ripoli, prendendo il via sabato 18 ottobre e concludendosi nell’aprile 2020.

 

Di seguito il calendario completo degli spettacoli.

 

– 18/19/20 ottobre, ore 21.15: “Le mantiene tutte lui”

 

– 9/10 novembre, ore 21.15: “Tutto Shakespeare o quasi”

 

– 23 novembre, ore 21.15: “California suite”

 

– 7 dicembre, ore 21.15: “Bacco, tabacco e… colbacco”

 

– 21/22 dicembre, ore 21.15: “Shrek”

 

– 11 gennaio, ore 21.15: “Rimini pensione Gradisca”

 

– 25/26 gennaio/1 febbraio, ore 21.15: “Ossibuchi e palle d’oro”

 

– 8 febbraio, “Serata Jazz + apericena”

 

– 15/16 febbraio, ore 21.15: “Tutta colpa di Ettore”

 

– 22 febbraio, ore 21.15: “Nonno Giorgio cercasi badante”

 

– 14 marzo, “Leonardo da favola” (per bambini)

 

– 28/29 marzo, ore 21.15: “Toccata e fuga”

 

– 3 aprile, “Gli ultimi saranno ultimi” (evento speciale con Gaia Nanni)

 

– 18 aprile, ore 21.15: “Les estivans”

 

Per informazioni: Circolo Acli Ponte a Ema, via Chiantigiana 113, Bagno a Ripoli, 3807131593 – 055643636 – www.teatroponteaema.com, teatroponteaema@gmail.com.

di Redazione

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...