Fra i cinque militari feriti dall’ISIS in Iraq uno vive a Bagno a Ripoli

31 anni, conosciuto sul territorio, fa parte del nono reggimento Col Moschin in servizio a Livorno

BAGNO A RIPOLI – C'è anche un ripolese, conosciuto sul territorio, fra i cinque militari italiani feriti nei giorni scorsi nell'attentato a Kirkuk in Iraq (rivendicato dall'Isis) che ha colpito un team di forze speciali italiane, ferendo cinque incursori impiegati in attività di supporto ai Peshmerga, unità militari del Kurdistan iracheno.

 

Si tratta di un 31enne, militare del nono reggimento Col Moschin in servizio a Livorno, rimasto seriamente ferito agli arti inferiori.

 

La famiglia ha chiesto comprensibilmente il massimo riserbo: la stessa amministrazione comunale di Bagno a Ripoli sta rispettando al massimo la richiesta di privacy.

 

"Sono vicino ai soldati feriti gravemente in Iraq e alle loro famiglie – ha dichiarato Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana – Due di loro sono paracadutisti del 9° reggimento d'assalto Col Moschin dell'Esercito di stanza a Livorno".

 

"Dobbiamo ringraziare il sacrificio dei nostri militari – ha concluso Rossi – che supportando le forze che combattono l'ISIS in Iraq contribuiscono a proteggerci dal terrorismo. Esprimo la sincera vicinanza della Regione Toscana all'Esercito e alla Marina Militare". Lo , in merito all'

di REDAZIONE

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...