La destinazione quest’anno è Taormina. È lì che andranno in vacanza una trentina di pazienti, alcuni in compagnia dei familiari, che sono in emodialisi all’ospedale Santa Maria Annunziata. Dal 1998 il reparto di nefrologia di Ponte a Niccheri organizza infatti un servizio di accompagnamento “estivo” di quei pazienti che, avendo bisogno di quel trattamento, non potrebbero in altro modo fare vacanze e contemporaneamente sottoporsi alla cura.
Per i nefropatici cronici che fanno vacanze in Toscana o per quelli toscani che decidono di passare le loro ferie in località italiane e straniere dove è possibile sottoporti alla dialisi, la Regione mette a disposizione anche quest’anno 140 mila euro che servono a garantire il servizio in prossimità dei centri di villeggiatura e delle località turistiche.
Il servizio dialisi dell’ospedale di Santa Maria Nuova, che entro il 2013 disporrà di 10 posti letto, è per esempio già in grado di accogliere i turisti stranieri di passaggio a Firenze. Ma l’Azienda sanitaria di Firenze spicca proprio per il servizio di accompagnamento dei dializzati in una località di villeggiatura che cambia di anno in anno. Sono stati all’Elba, in Sardegna, sulla costiera Amalfitana e quest’anno appunto è la volta di Taormina.
La scelta della località dipende solo dalla presenza di un centro dove appunto ci siano i macchinari per fare dialisi: solo i macchinari, perché a eseguire le operazioni ci pensa un medico e cinque infermieri dell’ospedale dell’Annunziata che, fatti i bagagli, salgono sull’autobus o sul treno con i loro pazienti e stanno con loro per tutto il tempo della vacanza.
"Ci serviamo dei macchinari alla sera quando nei centri dialisi delle località dove andiamo non ci sono trattamenti – spiega il dottor Francesco Pizzarelli, responsabile della nefrologia a Ponte a Niccheri – A noi servono solo le macchine, il lavoro lo facciamo noi come se fossimo in servizio a Firenze. E il giorno li accompagniamo in gite e cerchiamo di animare la loro permanenza".
Viaggio e soggiorno, in genere di 10-15 giorni, sono a carico dei pazienti per i quali comunque si cercano sempre alberghi convenzionati a tariffe agevolate. Medico e infermieri sono in servizio di volontariato e solo la loro trasferta viene coperta da sponsorizzazioni.
La maggior parte dei pazienti sono in carico all’Annunziata o agli ospedali di Borgo San Lorenzo e Figline Valdarno, ma quando c’è la disponibilità di qualche posto il servizio viene esteso anche ai pazienti degli altri ospedali dell’Asl 10 che comunque si stanno attrezzando per replicare in futuro l’iniziativa.
di Redazione
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