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sabato 13 Giugno 2026
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    Apertura della Porta Santa a Firenze: le foto (e le riflessioni) della famiglia Benelli

    SAN CASCIANO – Riceviamo e molto volentieri pubblichiamo questa testimonianza sull’apertura della Porta Santa a Firenze da parte dei sancascianesi Debora e Andrea Benelli.

    “Ieri pomeriggio mentre le luci illuminavano Firenze con i suoi splendidi negozi addobbati a festa, e i turisti estasiati ammiravano la nostra meravigliosa città, dalla Basilica di San Lorenzo è partita una processione presieduta dal Cardinale Giuseppe Betori, che ci ha portato verso la porta della Misericordia.

    Al canto di “Misericordias Domini in aeternum Catabo” (canterò in eterno le Misericordie del Signore) è partito il corteo. Sembrava di essere tornati indietro nel tempo, un tempo sgombro da auto, rumore e stress.

    Solenni nell’aria risuonavano le suggestive parole in un canto corale.

    Tanti eravamo ieri pomeriggio desiderosi di assistere all’apertura della “Porta Santa della Misericordia” della Cattedrale di Santa Maria del Fiore. Il corteo è passato in mezzo alle persone indaffarate per gli acquisti natalizi e molte, meravigliate, si sono aggregate.

    Chi per curiosità, chi per fede tutti volevamo passare da quella porta, toccarla, ed entrare nella casa del Signore.

    Nuovamente cerchiamo di descrivere “emozioni”, la ricchezza più grande che abbiamo. Affascinati da questo anno straordinario della misericordia è bello fermarsi e riflettere.

    Guardarsi intorno ieri pomeriggio con l’imponenza del Duomo che proteggeva tutti noi, era facile sentirsi come tanti figli spauriti e disorientati che cercano il Padre per essere indirizzati e guidati.

    Molto suggestiva è stata l’apertura. Una calda luce scendeva dall’alto a illuminare con tanta tenerezza le persone che passavano attraverso la porta.

    Durante l’omelia il Cardinale ha detto che questo tempo della misericordia deve “toccare il nostro cuore”. Questo è l’augurio più bello e il dono più grande da fare per questo Natale. Donare il cuore, l’affetto e l’aiuto disinteressato.

    Alla fine della celebrazione ritornare nel “mondo caotico” ci ha lasciato quasi disorientati, ma se quest’anno della misericordia deve farsi guidare dal cuore sicuramente se ci fermiamo ad ascoltarlo con attenzione riusciremo a trovare pace e serenità”.

    Buon Natale. Debora e Andrea.

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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