Mentre Papa Francesco sarà a Rio de Janeiro, ai Giardini I Ponti centinaia di giovani

BAGNO A RIPOLI – I Papa Boys sbarcano a Bagno a Ripoli. Tredici anni dopo il Giubileo del 2000 che portò a Roma la “Woodstock cattolica”, il comune alle porte del Chianti si getta nella giornata mondiale della gioventù 2013.

 

Che a dire il vero si terrà qualche chilometro più in là… a Rio de Janeiro. Ma chi in Italia vorrà ritrovarsi per seguire l’evento insieme, arriverà nel capoluogo ripolese. In breve: mentre Papa Francesco celebrerà oltreoceano, i pochi metri quadrati fra le scuole e i giardini dei Ponti si popoleranno di 1.500 giovani provenienti da tutto il territorio nazionale.

 

Ovviamente i numeri sarebbero ben diversi, ma l'associazione “Rinnovamento nello Spirito Santo” ha stabilito un numero chiuso appositamente basso da poter essere ospitato in realtà medio-piccole. Ed ecco spuntare Bagno a Ripoli.

 

A cui è già stata conferita l’investitura, a quanto emerge dalle associazioni di volontariato del territorio, convocate un paio di settimane fa in riunione nel centro intercomunale di Protezione Civile ripolese, dal responsabile Roberto Fanfani e dall’assessore competente Silvia Tacconi.

 

Che hanno esposto il piano: dal 26 (forse il 25) al 28 luglio gli iscritti all’evento arriveranno a Bagno a Ripoli, dove potranno riunirsi per pregare e soprattutto per partecipare (a distanza) alla veglia papale, programmata per sabato 27 a Guaratiba, quartiere ovest di Rio, tramite uno schermo gigante allestito presso i Ponti. Calcolando il fuso orario, l’evento clou si svolgerà da metà pomeriggio ad oltre la mezzanotte.

 

Dopodichè tutti a dormire, ma dove? L’organizzazione prevede che circa seicento posti siano reperiti fra le palestre delle scuole Granacci e Volta. Per gli altri novecento, campeggio libero o attrezzato nei giardini della Granacci, con il supporto delle tende della Protezione Civile espressamente richieste alle associazioni dall’amministrazione ripolese.

 

Che, memore del ricordo degli strascichi lasciati dalla GmG 2000 (con Roma abbandonata per giorni nelle mani di due milioni di persone dal comportamento non poi così “celeste” tanto da generare più di un dubbio sui reali moventi che li avevano portati nella capitale), si è voluta cautelare.

 

"Non avendo una diretta esperienza di eventi come questo – spiega al Gazzettino l'assessore Silvia Tacconi – ci siamo riferiti al dipartimento nazionale di Protezione Civile, prima di decidere come accogliere i fedeli. Le strutture sono state volutamente individuate a ridosso del luogo dove si terrà la veglia del sabato, così da permettere ai partecipanti di spostarsi a piedi. Predisporremo anche adeguati servizi igienici e un impianto in grado di fornire acqua n grandi quantità, dato che in quei giorni farà parecchio caldo".

di Leonardo Pasquinelli

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