SAN CASCIANO – I volontari della Protezione Civile della Misericordia di San Casciano stanno distribuendo, da ieri, le mascherine gratuite per la cittadinanza da parte della Regione Toscana.
Ma visto che sono sorte alcune, diciamo così, incomprensioni, esprimono pubblicamente la loro posizione e come si stanno muovendo in questi giorni.
“In risposta a varie polemiche – iniziano a scrivere – esprimiamo la nostra posizione. La Protezione Civile di San Casciano è stata incaricata dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie alla consegna delle mascherine nel territorio di San Casciano, sia interamente alle famiglie che, adesso, presso la Coop”.
“In questo caso – rimarcano – teoricamente doveva funzionare così: come nelle farmacie, le mascherine vengono consegnate ai centri commerciali in cui, con l’ausilio dei volontari, ci doveva essere un persona preposta con un pc per il controllo dei codici fiscali e la loro registrazione”.
“Come mai al centro commerciale e non in piazza? – si domandando per rispondere a una delle questioni rivolte – Prima o poi tutti devono andare a fare la spesa, dove c’è la corrente, internet ed una struttura logistica. Ma il risultato è stato quello che in farmacia avevano pochissime mascherine, ed i nostri volontari sono senza un persona preposta al controllo dei codici fiscali”.
“Quindi fino a venerdì – annunciano – nella speranza che cambi qualcosa, a chi viene alla Coop verrà consegnato un pacchetto con cinque (5) mascherine A persona, indipendentemente dal numero di tessere sanitarie che i familiari gli hanno dato. Noi non abbiamo la struttura e le competenze per gestire dati sensibili come il codice fiscale”.
“Non vi chiediamo di venire tutti insieme a prenderle – concludono – e nemmeno di venire 4 volte al giorno, non avremo i codici fiscale, ma le facce ce le ricordiamo… forse. Speriamo così di placare le polemiche verso la nostra associazione, e di chiarire ogni dubbio”.
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